VLADIMIR PUTIN PRESIDENTE DELLA RUSSIA

La Russia “non aveva scelta se non intervenire” in Ucraina dal momento che uno scontro militare con Kiev “era solo questione di tempo“. Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, durante una visita al cosmodromo di Vostochny insieme al presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, per l’anniversario del volo nello spazio di Yuri Gagarin.

Putin ha affermato che non era più possibile “tollerare il genocidio ai danni della popolazione russa nel Donbass“, affermando poi di “non avere nessun dubbio sul raggiungimento dei nobili obiettivi” della campagna militare in Ucraina. Putin ha anche affermato che le forze russe impegnate in Ucraina “stanno agendo con coraggio ed efficienza” definendo “assolutamente chiari” e “nobili” gli obiettivi: “aiutare la gente del Donbass, la gente del Donbass che abbiamo riconosciuto. Siamo stati costretti a farlo perché le autorità di Kiev, spinte dall’Occidente, si sono rifiutate di rispettare gli Accordi di Minsk volti a una soluzione pacifica dei problemi nel Donbass“.

La Russia non si chiuderà, è impossibile isolarla” dice inoltre durante l’incontro precisando che “è pronta a cooperare con tutti i partner che lo desiderano” e “non ha intenzione di chiudersi“. “Non abbiamo intenzione di chiuderci – assicura – nel mondo moderno, è totalmente impossibile isolare rigorosamente qualcuno e completamente impossibile isolare un Paese così grande come la Russia. Quindi lavoreremo con i partner che vogliono interagire“.

Putin ha poi annunciato che la Russia riprenderà il programma di esplorazione lunare con il lancio della navicella automatica Luna-25.

A cura di Stefano Severini – Foto Imagoeconomica

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