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PROIETTILI VERI NELLA PISTOLA DI BALDWIN

C’erano proiettili veri nella pistola usata da Alec Baldwin sul set di ‘Rust‘, dove l’attore ha ucciso accidentalmente la direttrice della fotografia Halyna Hutchins, ma lui non lo sapeva. Lo riportano i media Usa sulla base di documenti della polizia. La pistola era stata consegnata all’attore da un assistente che gli aveva detto che era sicura da usare. Sia l’assistente che l’attore non sapevano che le munizioni erano vere.

Intanto anche la Rust Movie Productions, la società di produzione del film, ha avviato un’indagine interna. “La sicurezza è la nostra priorità” si legge in una nota. “Anche se non siamo a conoscenza di nessuna denuncia sulla sicurezza sul set, condurremmo un’indagine interna sulle nostre procedure. Secondo una prima ricostruzione dello sceriffo della contea di Santa Fe l’assistente alla regia che aveva fornito la pistola a Baldwin gliela aveva passata definendola una “arma fredda“, ovvero senza proiettili.

L’assistente alla regia che diede la pistola a Baldwin aveva riferito all’attore che l’arma fosse scarica, emerge dai documenti del tribunale, e non sapeva che contenesse un proiettile vero. Baldwin è stato interrogato dalle forze dell’ordine e il suo abito di scena sporco di sangue è stato acquisito come prova insieme alla pistola. Al momento nessuno e’ indagato per l’incidente, nel quale e’ rimasto inoltre ferito alla spalla il regista Joel Souza.

Le indagini nella contea di Santa Fe – Baldwin ha affermato di stare “cooperando pienamente” con l’ufficio dello sceriffo della contea di Santa Fe, nel New Mexico. “Il mio cuore e’ spezzato per suo marito, il loro figlio e per tutti coloro che conoscevano e amavano Halyna“, ha scritto su Twitter l’attore sessantatreenne, anche produttore della pellicola, nella quale interpreta un fuorilegge il cui nipote viene condannato all’impiccagione per un omicidio colposo. “Non ci sono parole per esprimere il mio shock e la mia tristezza per il tragico incidente che ha strappato la vita di Halyna Hutchins, una moglie, madre e una nostra collega molto ammirata“.

Hutchins, 42 anni, di nazionalità ucraina, era cresciuta in una base militare sovietica nell’Artico, aveva studiato giornalismo a Kiev e cinematografia a Los Angeles. Due anni fa era stata definita un “astro nascente” dalla rivista American Cinematographer. Lo scorso anno aveva lavorato sul set di ‘Archenemy’ di Adam Egypt Mortimer. Secondo il ‘Los Angeles Times’ alcuni cameraman avevano abbandonato il set alcune ore prima della tragedia dopo aver protestato per le condizioni di lavoro. I membri del sindacato hanno lamentato che erano state promesse loro stanze d’albergo a Santa Fe, vicino ai luoghi delle riprese, ma, iniziata la lavorazione, era stato chiesto loro di guidare per 80 chilometri da Albuquerque ogni mattina per raggiungere il set nel Bonanza Creek Ranch.

Incidenti di questo genere sono estremamente rari sui set cinematografici, dove le armi sono di solito caricate a salve. Il precedente più noto è la morte di Brandon Lee. Il figlio ventottenne della star delle arti marziali Bruce Lee era stato colpito da un vero proiettile durante le riprese del film ‘Il Corvo’.

A cura di Elisabetta Turci – Foto Italia Oggi

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