Matteo Biffoni Sindaco di Prato

Prato è un Comune italiano con circa 196.000 abitanti e capoluogo dell’omonima provincia in Toscana, Sindaco Matteo Biffoni, corrente politica PD.

Raccontiamo, per la cronaca, il fatto.

In una delle tante strade di tale città, il martedì di ogni settimana, gli addetti del Comune provvedono alla pulizia della stessa, e ovviamente i residenti in quella zono devono liberare i posteggi per consentire detta operazione. Una donna, incinta al 9no mese, come ogni martedì, è scesa di casa per provvedere allo spostamento della sua vettura nel rispetto della legge e delle regole. L’auto purtroppo non si è mossa, batteria scarica! Solo l’intervento successivo di un elettrauto ha sbloccato la situazione. Presenti a tale “imprevista situazione” 2 vigilesse, adibite al controllo, che invece di prodigarsi a dare un certo aiuto alla signora incinta (visto che anche questo fa parte dei loro compiti), forse per “ferree” disposizioni date da CHI comanda, o per fare Cassa a favore del Comune, hanno elevato una contravvenzione alla “malcapitata” affermando, a loro giustificazione, che “non sarebbe stato giusto nei confronti degli altri automobilisti multati.”

La suocera della signora incinta ha naturalmente segnalato tale “religioso” comportamento al giornale la “Nazione”, per ringraziare le due diligenti vigilesse.

Le sue parole: “E’ arrivato anche l’altro mio figlio per darle una mano ma la macchina non voleva sapere di mettersi in moto. Dopo infatti abbiamo chiamato l’elettrauto che ha constato come la batteria fosse da cambiare. Le due ausiliarie del traffico hanno assistito a tutta la scena ma hanno comunque insistito con la ragazza di mio figlio dicendole che avrebbe dovuto spostare l’auto in qualsiasi modo. Ma come avrebbe potuto fare? La doveva spingere? Al nono mese di gravidanza? Fra l’altro si tratta di una macchina che ha un sensore per cui si blocca quando la batteria è scarica. Non l’avrebbe mossa di lì nessuno.”

Potremmo proporle per un premio, meritato sicuramente, ma meglio omettere il motivo!

A cura di Pier Luigi Cignoli – Foto Imagoeconomica

Editorialista Pier Luigi Cignoli

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