Il Parlamento polacco ha dato il via libera al piano del governo per costruire un muro per impedire ai migranti di attraversare il confine, un progetto da 353 milioni di euro. I deputati hanno anche approvato un emendamento che legalizza la controversa pratica dei respingimenti alla frontiera e consente di ignorare una richiesta di asilo formulata dopo l’attraversamento illegale della frontiera stessa.

Organizzazioni non governative hanno accusato l’esecutivo polacco di respingere i migranti bloccati alla confine, rimandandoli verso la Bielorussia, accusata da Varsavia di incanalare il flusso migratorio e usare i migranti come ritorsione per le sanzioni Ue contro Minsk. L’imposizione dello stato d’emergenza nella zona del confine impedisce alle organizzazioni umanitarie di accedere e aiutare i migranti. Negli ultimi mesi sono state sette le persone morte lungo il confine orientale dell’Unione europea.

A cura di Elisabetta Turci – Foto Imagoeconomica

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