ANDRZEJ DUDA, PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI POLONIA

La Polonia  si è espressa pubblicamente nel dichiarare che non limita l’uso delle armi fornite all’Ucraina: possono essere utilizzate per attaccare strutture sul territorio russo. Lo ha annunciato il vice ministro della Difesa Tomczyk. “Non ci sono restrizioni sulle armi polacche fornite all’Ucraina”, ha detto.

Il Primo ministro Tusk ha annunciato il ripristino di una zona cuscinetto al confine con la Bielorussia. Saranno utilizzate “tutte le risorse necessarie” per proteggere il confine.

La risposta di Vladimir Putin – Dopo aver ascoltato per quattro giorni le voci e le polemiche che si rincorrono in Occidente, il capo del Cremlino ha risposto all’ipotesi dell’uso da parte di Kiev di missili forniti da Paesi Nato per colpire in profondità il territorio russo. E lo ha fatto con la massima durezza. Le conseguenze saranno serie, ha sottolineato, e che comunque Mosca riterrà la Nato direttamente responsabile degli attacchi, valutando che vettori a lungo raggio come gli Atacms americani non potrebbero essere impiegati senza dati d’intelligence satellitari elaborati da tecnici dell’Alleanza.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Imagoeconoica

Il Direttore Editoriale Carlo Costantini

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui