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PIAZZA GRANDE CUORE DI MODENA

Un giro in centro storico a Modena, in questo periodo di rinunce e restrizioni, offre al visitatore la possibilità di visitare un ricco complesso monumentale: Piazza Grande, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1997, costituita dalla Cattedrale, la Ghirlandina ed il Palazzo Comunale.

La prima documentazione riguardante l’esistenza di questa piazza risale al 1046, con un documento redatto nel Palazzo Comunale.
Il monumento di maggior spicco della Piazza è l’ imponente Cattedrale, realizzata fra il 1099 ed il 1106 (nello stesso posto dove in precedenza vi era già una chiesa realizzata per ospitare le reliquie di San Geminiano, patrono della città) ad opera dell’architetto Lanfranco. La chiesa si sviluppa tra tre grandi piazze, Piazza Grande dove si affacciano due dei suoi lati (abside e facciata laterale), Piazza della Torre dove si affaccia il campanile o Torre Campanaria e Piazza Duomo dove si ha la facciata.

Il Duomo di Modena, uno dei migliori esempi di arte romanica, presenta una vastità di decorazioni scultoree di altissima qualità realizzate da Wiligelmo (XII sec) e dai Maestri Campionesi (XIII-XIV sec).
La Torre Civica, alta 87 metri, conosciuta come “Ghirlandina” forse per le due balconate simili a ghirlande che circondano la cuspide, fu innalzata assieme alla Cattedrale e fu collegata ad essa da due archi. La costruzione avvenne in due momenti successivi in quanto i sei ordini inferiori furono realizzati da Lanfranco e Wiligelmo, mentre il tamburo ottagonale e la cuspide furono realizzati da Arrigo da Campione tra il 1261 e il 1319.
Nella Stanza dei Torresani, situata a circa 45 metri da terra e trasformata parzialmente in belvedere alla fine del XVI secolo, abitavano i custodi che vegliavano sulla città, davano il segnale per l‘apertura e la chiusura delle porte e suonavano le campane.

Nell’angolo nord orientale, al ridosso del Palazzo Comunale, si può ammirare il masso marmoreo lungo più di 3 metri, chiamato Preda Ringadora (“pietra dell’arringa”), che originariamente apparteneva ad un edificio romano e nel medioevo aveva funzione di palco per gli oratori, di luogo per l’esecuzione e l’esposizione dei condannati a morte, e di pietra del disonore per i debitori insolventi che venivano picchiati e umiliati. Cuore della vita sociale cittadina a forte vocazione spirituale e civica, la piazza era anche il luogo dei commerci come testimoniano le misure della pertica, del braccio, della tegola e del mattone incise nell’abside del Duomo.

In un angolo della piazza è presente “La Bunessma” una famosissima scultura duecentesca. Questa statua femminile rappresenta l’allegoria della Buona Estima, l’ufficio che regolava nel Medioevo il commercio, garantendo la correttezza degli scambi.
Oggi la piazza è luogo di ritrovo nelle ricorrenze, frequentata per eventi musicali e culturali, negli ultimi anni ha assunto sempre maggiore importanza a livello internazionale il Festival della Filosofia, con dibattiti, letture, lezioni magistrali condotte dai maggiori filosofi, riguardanti ogni anno specifiche tematiche.

articolo e foto a cura di Franco Buttaro

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