Matteo Piantedosi ministro degli Interni del governo Meloni

“Abbiamo adottato un decreto interministeriale ai sensi dell’articolo 1 comma 2 del decreto legge 130 del 2020 con cui abbiamo imposto alla nave Humanity1, quando arriverà, di fermarsi in rada” ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri parlando della nave Humanity1. “Potrà permanere nelle nostre acque territoriali solo per il tempo necessario per consentirci di vedere se a bordo ci siano eventuali emergenze di carattere sanitario o di altro tipo”.

“E’ il primo provvedimento con il quale formalizziamo una presa di posizione nei confronti della prima nave delle Ong che è entrata in acque territoriali italiane, dirigendosi verso Catania – ha precisato il ministro -. E lo ha fatto senza ottemperare alle richieste di fornirci l’identificazione delle persone a bordo, dove erano state salvate e quali erano le oggettive condizioni”.

“Vedremo che cosa succede, questa è una partita. Nel frattempo è successo che a Bruxelles ci sono stati dei contatti, c’è stata la Francia che ha fatto una prima apertura molto importante di accettare la possibilità di far sbarcare lì una delle altre navi, la Ocean Viking. E’ un segnale importante”.

“La soluzione che adottiamo è il primo atto di una politica che abbiamo condiviso di non deflettere rispetto agli obblighi umanitari, ma nello stesso tempo senza deflettere rispetto a quelle esigenze di mantenere il punto rispetto agli obblighi dei paesi bandiera”.

“C’è una nave che è entrata in acque territoriali proprio in queste ore, è una nave diversa, non abbiamo ancora adottato un provvedimento, è una nave più piccola, affollata da 94 persone. Ci è stato segnalato che c’era un tentativo di rivolta a bordo, con condizioni di precarietà di navigazione e il Cirm ha segnato la condizione di urgenza, quindi, si sta dirigendo verso Siracusa. Anche qui non abbiamo frapposto obiezioni ma tratteremo con analogo criterio anche questa nave e le altre che sono rimaste ancora fuori, ovvero due di bandiera norvegese”.

A cura di Elena Mambelli – Foto Imagoeconomica

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