Il pressing di Forza Italia ha dato i suoi frutti. Secondo fonti di governo c’è l’accordo politico in maggioranza sull’ aumento a 600 euro delle pensioni minime per gli over 75. La modifica alla manovra sarà introdotta attraverso un emendamento dell’esecutivo, in via di definizione.

Il governo sta ancora valutando, invece, se inserire in manovra il taglio del Reddito di cittadinanza da 8 a 7 mesi nel 2023. Una misura, viene fatto notare, che libererebbe circa 200 milioni di euro. “Bisogna trovare nuove coperture. È una questione politica alla fine. C’è per esempio il tema dei 7 mesi del Reddito di cittadinanza su cui bisogna ancora decidere. Quello libera 200 milioni di euro”, ha detto il ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, conversando coi giornalisti a Montecitorio.

La proroga al 31 dicembre 2022 della Cilas per il Superbonus al 110% e la misura ‘salva-sport’ che consente alle società sportive di saldare in 60 rate i versamenti tributari con maggiorazione del 3%, entreranno fra gli emendamenti alla manovra che saranno presentati dai relatori, si apprende da fonti di maggioranza.

Intanto,  cambia la tabella di marcia degli emendamenti. Il governo ne presenterà una parte nel tardo pomeriggio e altri domani mattina: questa la scansione che si profila, a margine dei lavori della commissione Bilancio della Camera, dove è in corso l’esame del provvedimento. L’ intenzione del governo è verificare la possibilità di intesa con l’opposizione su alcuni emendamenti.

Nella manovra “non ci sono condoni. C’è tutto quello che c’era prima“, ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti intervenendo alla festa per il decennale di Fratelli d’Italia. “A tutti quelli che si preoccupano anche in Parlamento e dicono che la manovra è blindata dico che l’esperienza del 2022 ci dice che ogni due mesi c’è da fare una manovra, ogni due mesi c’è un decreto che interviene sulla finanza pubblica e ahimè temo che sarà così anche nel 2023, perché il mondo in cui stiamo vivendo è in continua e perenne trasformazione”. Poi ha aggiunto: “Le misure sono temporanee perché nessuno sa cosa accadrà tra tre mesi. Dobbiamo sempre muoverci cercando di fare il meglio alle condizioni date ed è quello che stiamo cercando di fare”.

Infine sul Pnrr: “Gli obiettivi previsti dal Pnrr per il 2022 li vogliamo raggiungere, e li raggiungeremo: il ministro Fitto è determinato e prenderemo la rata che ci spetta”.

A cura di Renato Lolli – Foto Imagoeconomica

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui