Papa Francesco Bergoglio in Canada

“Bisogna riconoscere che il Kazakistan ha fatto scelte molto positive, come quella di dire “no” alle armi nucleari e quella di buone politiche energetiche e ambientali. In questo è stato coraggioso, in un momento in cui questa tragica guerra ci porta a che alcuni pesino alle armi nucleari, quella pazzia! Questo paese ha detto ‘no’ alle armi nucleari”. Lo ha detto papa Francesco nell’udienza generale, in cui ha ripercorso il suo recente viaggio in Kazakistan.

“In esso, infatti, convivono circa centocinquanta gruppi etnici e si parlano più di ottanta lingue”, ha detto il Pontefice. “Questa vocazione, che è dovuta alle sue caratteristiche geografiche e alla sua storia, è stata accolta e abbracciata come un cammino, che merita di essere incoraggiato e sostenuto”, ha continuato. “Ho auspicato che possa proseguire la costruzione di una democrazia sempre più matura, in grado di rispondere effettivamente alle esigenze dell’intera società. È un compito arduo, che richiede tempo, ma già bisogna riconoscere che il Kazakistan ha fatto scelte molto positive”.

Papa Francesco, Nur-Sultan, Kazakistan, 14 SettembreAP Photo/Alexander Zemlianichenko
Papa Francesco, Nur-Sultan, Kazakistan, 14 Settembre

“Vorrei fare presente una terribile situazione della martoriata ucraina. Il card. Krajewski è andato lì per la quarta volta, ieri mi ha telefonato e sta prendendo tempo, lì, aiutando nella zona di odessa e nelle vicinanze. Mi ha raccontato il dolore di questo popolo, le malvagità, le mostruosità, i cadaveri torturati che trovano. Uniamoci a questo popolo così nobile e martire”.

L’elemosiniere del papa, qualche giorno fa, è stato al centro di un episodio drammatico, mentre era in missione in Ucraina: coinvolto in una sparatoria mentre consegnava aiuti.

A cura di Televideo – Foto Imagoeconomica

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