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PAPA FRANCESCO L’APACHE

PAPA FRANCESCO L’APACHE (ogni riferimento non è puramente casuale)

Gli Apache devono il loro nome agli Zuni che li chiamavano Apachu (‘nemici’). Il più famoso Apache fu Geronimo: ultimo grande ‘guerriero’ indiano (difensore dei diritti del suo popolo resistette sino allo stremo contro l’avidità e la violenza dell’uomo bianco). Nemmeno cinquemila uomini, al comando del generale Miles, riuscirono ad avere la meglio sulla sua banda di sedici guerrieri, quattordici donne e sei bambini. Solo l’inganno, accordi promessi e mai mantenuti, sconfissero il grande ‘ribelle’: visse rinchiuso in campi di prigionia per più di vent’anni! Sino alla fine, fu uomo dignitoso e onesto, profondamente religioso. Devoto a Madre Terra, come tutti gli Indiani, onorava le cose che da Essa provenivano e che apparivano in cielo (erano i tanti volti del Grande Spirito) e ne avvertiva un legame che lo affratellava ad esse…

Ma già nel 1182, battezzato come Francesco Giovanni d Pietro Bernardone, era venuto alla luce ad Assisi uno dei più grandi ‘ribelli’ della storia: San Francesco. Poco più che ventenne, ebbe il coraggio di rifiutare pubblicamente gli averi paterni, la ricchezza e l’apparire! Di questo “ribelle” il meraviglioso Cantico delle creature:
“Laudato sii, mio Signore, con tutte le tue creature, specialmente messèr fratello sole, il quale diffonde la luce del sole, e tu ci illumini per mezzo suo, e lui è bello, raggiante con gran splendore; di te, Altissimo, reca il significato. Lodato sii, mio Signore, per sorella luna e le stelle; le hai formate in cielo chiare e preziose e belle. Lodato sii, mio Signore, per fratello vento, e per ogni movimento del vento, per il nuvolo, il sereno e ogni tempo per il quale alle tue creature dai sostegno. Lodato sii, mio Signore, per sorella acqua, che è molto utile, umile, preziosa e casta. Lodato sii, mio Signore, per fratello fuoco, per il quale illumini la notte, ed egli è bello, giocoso, robusto e forte. Lodato sii, mio Signore, per sorella nostra madre terra, la quale ci sostenta e governa, e produce diversi frutti, con fiori colorati e erba”.

Così cantava alle creature il santo più amato, il ‘ribelle’, il più grande guerriero che la povertà abbia mai avuto, il ‘nemico’ della ricchezza e dell’apparire: San Francesco d’Assisi, nato Francesco Giovanni di Pietro Bernardone!
Ecco, dopo tanti uomini Papa, finalmente un Papa “uomo”, e così Jorge Mario Bergoglio, come Geronimo e il poverello santo di Assisi, si sta mostrando grande guerriero: “Papa Francesco l’Apache”.

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