Pope Francis waves as he boards a plane for his pastoral trip, at Fiumicino airport in Rome, Italy, July 5, 2015. Pope Francis leaves for the trip to the continent of his birth, visiting Ecuador, Bolivia and Paraguay. The July 6-13 visit will include a visit to one of Latin America's most violent prisons when he will enter the notorious Palmasola prison in Santa Cruz, Bolivia, on July 10, his last day in the country. REUTERS/Max Rossi - RTX1J24P

L’accoglienza, l’ospitalità, il mare limpido, la Valletta, l’Europa. Sono questi alcune dei temi che caratterizzano la visita di Bergoglio a Malta di domani e domenica prossima. Lo ha spiegato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede Marco Bruni presentando il 36° viaggio apostolico del Pontefice.

Motto del viaggio è, significativamente, “Ci trattarono con rara umanità“, il versetto degli Atti degli Apostoli con le parole di San Paolo che descrive il modo lodevole con cui venne trattato insieme ai compagni naufragati sull’isola nell’anno 60, durante il viaggio che li stava portando a Roma.

Malta, città dei Cavalieri, sarà il 56° Paese visitato da papa Francesco. Sarà il terzo Pontefice a mettervi piede, dopo Giovanni Paolo II nel 1990 e nel 2001, e Benedetto XVI nel 2010.

Fitto il programma della due giorni. Il 2 aprile l’aereo papale decolla da Fiumicino alle 8.30, per arrivare a Malta alle 10, ora prevista per la cerimonia di benvenuto. Alle 10.20 il Papa si reca al Palazzo del Gran Maestro a La Valletta: alle 10.50 la visita di cortesia al presidente della Repubblica, George Vella, al termine del quale il presidente e la consorte accompagnano il Papa nella Pages’ Chamber, luogo dell’incontro – alle 11.35 – con il Primo Ministro, Roberto Abela. Alle 11.50 si svolge l’incontro con le autorità e il corpo diplomatico nella Gran Council Chamber, davanti a 150 persone, con il saluto del presidente e il discorso di Francesco.

Nel pomeriggio il trasferimento a Gozo, con la partenza in catamarano dal Porto Grande di La Valletta: l’arrivo è previsto verso le 17, poi il Papa dal porto di Mgarr si trasferisce nel Santuario di “Ta’ Pinu”, il più grande santuario di Malta. Dopo la deposizione di una Rosa d’oro davanti quadro della Vergine, si svolge l’incontro di preghiera, all’inizio del quale il Papa saluta e benedice gli ammalati, prima di avviarsi verso il sagrato. Alle 18.30 Francesco sale sulla papamobile diretto al porto di Mgarr per far ritorno a La Valletta.

La giornata di domenica 3 aprile comincia con il tradizionale incontro privato con i membri della Compagnia di Gesù. Alle 8.30 la visita della grotta di San Paolo presso la basilica di San Paolo di Rabat, costruita nel luogo del naufragio dell’apostolo. Il Papa scende nella grotta, dove prega in privato e accende una lampada votiva, prima di pronunciare la preghiera a San Paolo.

Al termine mentre attraversa la chiesa di San Publio saluta 14 leader religiosi. Terminati i saluti, si reca all’interno della basilica di San Paolo dove sono riuniti malati e assistiti dalla Caritas. Poi la sosta davanti al Santissimo, la preghiera della misericordia e la benedizione. Alle 9.10 il Papa si dirige verso il piazzale dei Granai, luogo della Messa – alle 10.15 – e dell’Angelus, alla presenza di 10mila fedeli.

Nel pomeriggio alle 16.15, il trasferimento al Centro per migranti “Giovanni XXIII Peace Lab” ad Hal Far, l’ex aeroporto. Il Centro è gestito volontari e vi sono ospitati 50 migranti fissi. L’incontro con i migranti è previsto alle 16.45: Francesco viene accolto dal direttore del Centro e insieme si dirigono verso il teatro aperto, dove sono radunati 200 migranti.

Il canto e due testimonianze precedono il discorso Papa, che insieme ad una famiglia di migranti accende alcune candele davanti all’immagine della Madonna, prima della preghiera finale. Alle 17.45 la partenza per l’aeroporto di Malta, dove, dopo la cerimonia di congedo, alle 18.15 c’è la partenza in aereo per Roma, con arrivo all’aeroporto di Fiumicino alle 19.40. Durante il volo è prevista la consueta conferenza stampa con i giornalisti accreditati al seguito.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Imagoeconomica

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