Continua il successo di Giorgio Panariello. Un attore, un comico, uno showman, insomma un’ artista completo. E sì, perchè l’ artista deve essere poliedrico e più cose riesce a fare, più riesce nell’intento di coinvolgere il pubblico. L’ultimo successo del comico toscano (di origine campana come si può evincere dal cognome), è la trasmissione di due puntate, andata in onda su Rai 1 intitolata: Panariello sotto l’albero’.
La prima puntata è stata seguita da circa 5,8 milioni di italiani, mentre la seconda è stata vista da 5 milioni 770 mila spettatori. Davvero niente male per questo artista che ha replicato il successo di qualche anno fa con il programma andato in onda all’ epoca su mediaset, ‘Panariello non esiste’ e prima ancora, sempre in Rai, con Torno Sabato, senza dimenticare la prestigiosa conduzione del Festival di Sanremo nel 2006. Ma, non è nuovo per la Rai, questo boom di ascolti, perchè parecchi anni fa l’ apripista era stato un’ altro camaleontico personaggo della tv italiana, che risponde al nome di Fiorello con il suo spettacolo ‘Stasera Pago io’.

Ma ritornando a parlare dell’altro camaleonte, forse non tutti sanno che il comico toscano ha cominciato la sua carriera come imitatore del grande Renato Zero (una somiglianza davvero soprendente con il cantante romano). Amico del conduttore Carlo Conti (con cui ha mosso i primi passi nel mondo della radio e dello spettacolo), del regista Leonardo Pieraccioni e dell’ irriverente Massimo Ceccherini, negli anni Giorgio Panariello si è sempre messo in gioco, sfoggiando una carica di simpatia e intelligenza, non comune nell’ ambiente dello showbitz. Per far si che il telefono, a un certo punto della carriera di qualsiasi artista, non smetta di suonare, ti devi reinventare, cercando di proporti ai tuoi fans e al tuo pubblico, sempre in maniera diversa. Quell’ ambiente è spietato, come tutti gli ambienti del resto e se non sei ‘in’ in tutti i sensi, sei automaticamente ‘out’.

E’ lontano l’esordio al cinema con la pellicola Bagnomaria, dove Panariello riproponeva i personaggi tutti da ridere, presentati nei tanti sketch con l’ amico fraterno (molto più abbronzato di lui), Carlo Conti. Poi sono arrivati altri film come Al momento giusto, SMS- sotto mentite spoglie con Vincenzo Salemme, No problem e Ti amo in tutte le lingue del mondo con Leonardo Pieraccioni. Panariello, durante tutta la sua lunga carriera è cresciuto molto, e soprattutto grazie anche ai suoi programmi televisivi, siamo riusciti a conoscere di più l’ uomo.
Quando sei di fronte al pubblico, tutto solo, e devi parlare per ore e ore, il pubblico in sala e a casa, riesce a percepire l’ impegno che il presentatore sta mettendo in quello che fa.
Si, ci sono anche altri vip che cantano, ballano o recitano, ma la lente di ingrandimento è posizionata sul presentatore della serata. L’ artista si mette a nudo e viene fuori l’uomo, con le sue paure, le sue fragilità, la sua personalità.

E questo che la gente vuole, semplicemente vuole identificarsi con il ‘One Man Show’, sognando, magari, che sia un po’ più man e un po’ meno show. Panariello sembra essere rimasto lo stesso e allo stesso tempo, sembra aver attuato una trasformazione radicale. Cambiare per rimanere se stessi, è questo il segreto del successo, non solo nello spettacolo ma anche nella vita vera. La Toscana è, da sempre, la patria della cultura e della comicità, mi auguro solamente che possa continuare (io come tutti quelli che amano la commedia e la letteratura), a riflettere con un pizzico di sferzante ironia tipica di quei toscani vecchio e nuovo stampo come Giorgio Panariello.

A cura di Nicola Luccarelli – Foto Marco Iorio Roma

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