Nostalgia. Nostalgia canaglia. Di una strada, di un amico, di un bar. Ma anche di una ragazza molto carina di Bergamo. Di una modesta pensioncina a due stelle a quattrocento metri dal mare. Di una discoteca piena di tedesche maggiorate. Di un arrugginito dancing al sapore di naftalina. Di una strepitosa tagliatella al ragù fatta rigorosamente a mano.

Come è cambiata la Romagna che fa turismo in questi ultimi trent’anni? Come sono cambiati i villeggianti che continuano a frequentare questi lidi baciati dal sole, dal vento, dalla salsedine, dai cappelletti, dallo strutto, dalle mazurche di periferia e dalla cara ‘vecchia’ patacca? Ce lo racconta, attraverso il suo strano diario, il sciur Marco Fumagalli da San Donato Milanese. Questo aspirante scrittore classe 1969 simpatizzante dell’Inter, della Ferrari e di Salvini. Questo nostalgico ragioniere lombardo che non tornava nella terra della piadina e del liscio dal lontano 1988.

Aneddoti, incazzature, lamentele, applausi, lacrime, sorrisi, pentimenti, riflessioni, confronti, interviste più o meno autorizzate: c’è di tutto e di più dentro ‘Ultimo tango a Paganello a Mare’, il nuovo libro (a sorpresa) di Flavio Bertozzi pubblicato da La Cesenate Edizioni.

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