GUERRA IN UCRAINA, BOMBARDAMENTO RUSSO SU UNA RAFFINERIA E TRE IMPIANTI DI STOCCAGGIO A ODESSA DANNI AMBIENTALI FUMO NERO

19:10 – 29 Aprile 202
Novaya Gazeta Europa bloccata in Russia: è accusata di diffondere ‘informazioni false’ sulla guerra
Roskomnadzor, l’organo governativo che si occupa del controllo e della censura sui media in Russia, ha dichiarato che il sito web di Novaya Gazeta Europa è stato bloccato in Russia dopo che l’ufficio del procuratore generale ha accusato il giornale indipendente di quelle che definisce “informazioni false” sull’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe del Cremlino. Lo riferisce l’agenzia Interfax citando una risposta di Roskomnadzor a una sua richiesta di informazioni. In Russia il governo ha rafforzato la censura reprimendo i media indipendenti e soffocando sempre più la libertà di stampa. E a marzo è pure entrata in vigore una “legge bavaglio” che prevede fino a 15 anni di reclusione per la diffusione di informazioni sulle forze armate che dovessero essere ritenute “false” dalle autorità russe. Novaya Gazeta Europa è stata fondata da alcuni giornalisti di Novaya Gazeta che hanno lasciato la Russia. Il giornale indipendente Novaya Gazeta, diretto dal premio Nobel per la Pace Dmitri Muratov, è stato costretto a sospendere l’attività a fine marzo.

18:39
Scholz: Putin fa guerra contro tutto ciò che è democrazia
“Solo la democrazia può affrontare i problemi del XXI secolo. Il futuro le appartiene!”. Lo ha scritto il cancelliere Scholz in un lungo intervento pubblicato oggi su Die Welt. Scholz ha anche aggiunto che “Putin non sta solo perseguendo l’obiettivo di distruggere l’Ucraina. La sua guerra è diretta contro tutto ciò che costituisce la democrazia: libertà, uguaglianza davanti alla legge, autodeterminazione, dignità umana”. Il cancelliere tedesco ha quindi sottolineato la maggiore capacità delle democrazie di affrontare le sfide contemporanee, dalla crisi ambientale a quella del Covid-19. “In Germania, 83 milioni di cittadini partecipano al processo decisionale, discutono, si confrontano e votano. È proprio in questo che risiede la nostra forza”, ha spiegato Scholz, che ha poi criticato qualsiasi tendenza autoritaria: “Chiunque abbia letto ‘La fattoria degli animali’ di George Orwell lo sa. La libertà appena conquistata dagli animali finisce nel momento in cui il loro capo proclama: ‘Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri’. Ciò che segue è la dittatura e alla fine il collasso del sistema”.

18:32
Kiev: 700 studenti costretti a donare sangue a russi feriti
Nuova denuncia della commissaria ai Diritti umani del parlamento ucraino, Lyudmyla Denisova: circa 700 studenti universitari nei territori occupati del Donbass – scrive sul suo profilo Facebook- sarebbero stati costretti dalle forze occupanti a donare il loro sangue per permettere le cure dei soldati russi feriti. “Questo tipo di azioni viola il Protocollo di Ginevra”, accusa Denisova, che lancia un appello alle Nazioni Unite perchè indaghino sull’ennesimo caso di violazione dei diritti umani.

18:18
Governatore Donetsk: russi hanno usato munizioni a fosforo
Le forze russe hanno utilizzato munizioni al fosforo nella regione di Donetsk. Lo ha denunciato il governatore locale, Pavlo Kyrylenko, specificando che la zona interessata è quella del villaggio di Solovyove. Lo riporta il Kiev Independent.

18:07
Nato: intercettati più volte jet russi vicino confini Alleanza
Negli ultimi quattro giorni jet Nato si sono alzati in volo “diverse volte” per intercettare caccia russi nei pressi dello spazio aereo dell’Alleanza. Lo ha comunicato il Comando Aereo Alleato, come riferisce la Cnn. I radar della Nato hanno tracciato un certo numero di aerei non identificati sul Mar Baltico e sul Mar Nero a partire dallo scorso 26 aprile. L’Alleanza ha osservato che gli aerei russi spesso “non trasmettono un codice transponder che indichi la loro posizione e altitudine, non presentano un piano di volo o non comunicano”.

Nella regione baltica, aerei da combattimento provenienti da Polonia, Danimarca, Francia e Spagna sono stati utilizzati in vari momenti per intercettare e identificare i jet in avvicinamento. Nella regione del Mar Nero, aerei provenienti dalla Romania e dal Regno Unito sono stati utilizzati per studiare tracce di aerei sconosciuti in avvicinamento allo spazio aereo dell’Alleanza, si legge nella dichiarazione. Non vi è alcuna indicazione che aerei statunitensi abbiano partecipato alle intercettazioni. La Nato ha affermato che i velivoli russi non sono mai entrati nello spazio aereo dell’Alleanza e che “le intercettazioni sono state condotte in modo sicuro e di routine”.

18:00
Russia, Banca centrale: situazione estremamente incerta. Previsioni: pil tra -8% e -10%, inflazione tra 18% e 23%
Il capo della Banca centrale russa, Elvira Nabiullina, dice che le prospettive sono “estremamente incerte”, dato che l’economia del paese dovrebbe contrarsi fino al 10% quest’anno. Le sanzioni internazionali e il calo della domanda dei consumatori stanno schiacciando l’economia mentre l’inflazione aumenta. La Banca Centrale ha tagliato il suo tasso di interesse chiave dal 17% al 14% venerdì e ha previsto che l’economia si ridurrà tra l’8% e il 10% quest’anno. “La situazione attuale è estremamente incerta. Contemporaneamente, le tendenze dell’offerta e i fattori che guidano la domanda aggregata stanno cambiando drammaticamente”, ha dichiarato Nabiullina. La Banca Centrale ha detto che l’inflazione annuale era del 17,6% al 22 aprile e ha previsto che salirà tra il 18% e il 23% entro la fine dell’anno.

“Dopo un’impennata temporanea, la domanda dei consumatori sta diminuendo in termini reali, accompagnata da un aumento della propensione al risparmio delle famiglie. Il calo delle importazioni dovuto all’introduzione di restrizioni finanziarie e commerciali esterne sta superando il calo delle esportazioni”, ha detto la Banca Centrale in un comunicato. “Nonostante il graduale cambiamento nella struttura delle esportazioni e delle importazioni per paese e per materia prima, con l’emergere di nuovi fornitori e mercati di vendita, le imprese stanno incontrando notevoli difficoltà nella produzione e nella logistica”.

17:27
Unhcr: oltre 5,4 mln rifugiati scappati da inizio guerra
Sono oltre 5,4 milioni – precisamente 5.429.739 – i rifugiati che hanno lasciato l’Ucraina dall’invasione da parte della Russia lo scorso 24 febbraio. È quanto emerge dai dati dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati, l’Unhcr. Sempre secondo gli stessi dati, il Paese che ha accolto la maggior parte dei rifugiati è la Polonia (2.992.575, dato aggiornato al 28 aprile), seguito dalla Romania (810.021).

17:00
Kiev: Russia ha perso 23mila uomini da inizio intervento in Ucraina
La Russia ha subito 23mila perdite a livello di personale militare dall’inizio della guerra in Ucraina. Lo ha indicato il ministero della Difesa di Kiev, che ha pubblicato un aggiornamento su Telegram. Da quando la Russia ha invaso il Paese, il 24 febbraio, l’esercito ucraino ha distrutto – secondo il ministero della Difesa – 986 carri armati, 2.418 veicoli corazzati da combattimento, 435 sistemi di artiglieria, 189 aerei, otto navi e 155 elicotteri. Ha spiegato che la Russia ha subito le maggiori perdite in direzione di Izyum, nell’Ucraina orientale. Le stime delle perdite militari russe variano ampiamente, ma Mosca ha precedentemente ammesso di aver subito “significative perdite di truppe” durante l’invasione.

16:54
Nunzio a Kiev: “io e il cardinal Krajewski dovevamo andare a Mariupol”, ma i russi non hanno dato via libera
Il Nunzio a Kiev, monsignor Visvaldas Kulbokas, rivela che ci sono stati tentativi della Santa Sede per essere presente a Mariupol, la città martire dell’Ucraina ma le forze militari russe non hanno permesso questa missione umanitaria. C’era una “iniziativa congiunta della Santa Sede, quindi Papa Francesco, con il Patriarca Kirill, nonostante tutte le divergenze che ci sono”. “Era in atto una proposta congiunta -ha riferito a Sky Tg24 – che doveva coinvolgere me personalmente e un vescovo della Chiesa ortodossa ucraina del Patriarcato di Mosca. Dovevamo andare fino a Mariupol e cercare di aiutare la gente del luogo e se possibile anche evacuare”. La missione era programmata per la fine del mese di marzo “e non l’abbiamo potuta fare”. “Non si arriva se le autorità militari, e in questo caso sono le autorità militari russe che detengono il controllo del territorio, se non danno le garanzie. Se non danno il via libera nessuno può arrivarci”.

“Poi è stato fatto un tentativo – riferisce ancora mons.Kulbokas – che riguardava l’Elemosiniere del Papa, il cardinale Konrad Krajewski”, “era disponibile lui ad andare fino a Mariupol e non si è potuto fare”. “C’è tanto sforzo, tanto lavoro ma finora poco frutto”, ammette l’ ‘ambasciatore’ del Papa a Kiev.

16:37
Mosca: arrestati attivisti di ‘Memorial” su piazza Rossa, avevano cartello con scritto: “Russia 2022=paese della vittoria fascista”
Gli attivisti russi Oleg Orlov, fra i fondatori di Memorial, e Irina Galkova, ex dipendente di Memorial Internazionale, sono stati arrestati sulla Piazza Rossa di Mosca. Orlov esibiva un cartello con la scritta: “Urss, 1945 = il Paese che ha sconfitto il fascismo. Russia, 2022= il Paese del fascismo vittorioso”. Il 9 maggio, giornata della Vittoria in Russia, proprio sulla Piazza Rossa è in programma la tradizionale parata per ricordare la vittoria delle forze sovietiche sulla Germania nazista. I preparativi per la parata sono già in corso. E sulla Piazza Rossa già è stata montata la tribuna d’onore. Sia il Centro per i diritti umani di Memorial, di cui Orlov è stato Presidente, che Memorial internazionale sono stati chiusi dalle autorità.

16:30
Kiev, appello delle autorità: “Scarseggia benzina, usare i mezzi pubblici”
Le autorità di Kiev hanno chiesto ai propri concittadini di usare i mezzi pubblici per gli spostamenti invece che le auto private a causa della carenza di carburante. Lo riporta il ‘Kyiv Independent’, secondo cui l’Amministrazione militare della capitale ha invitato ad usare i mezzi privati solo in caso di “necessità” così da garantire la priorità di accesso al carburante alle forze armate.

16:22
Germania e Paese Bassi stanno discutendo l’invio di obici semoventi
La Germania sta discutendo con i Paesi Bassi l’invio di obici semoventi in Ucraina. Lo ha riferito a Reuters una fonte del governo tedesco. Ieri la maggioranza dei deputati del Bundestag ha votato a favore di un documento che chiede al governo di estendere l’assistenza militare a Kiev e condanna la guerra in Ucraina. La risoluzione parla della necessità di “intensificare e accelerare le consegne dalla Germania di armi efficaci, comprese quelle pesanti, e di sistemi complessi in coordinamento con i partner”. Il testo, oltre che dai tre partiti al governo, ha avuto la luce verde dei conservatori della Cdu/Csu.

Finora, il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ha mostrato cautela sulla fornitura di armi pesanti a Kiev e ha subito molte pressioni a causa della sua riluttanza. In un’intervista pubblicata il 22 aprile da Der Spiegel, Scholz ha sottolineato che avrebbe fatto di tutto affinché la Nato non entri in un conflitto che rischierebbe di sfociare in una guerra mondiale. Il ministro della Difesa tedesco Christine Lambrecht aveva affermato martedì scorso che la Germania è pronta a fornire i cannoni antiaerei semoventi Gepard all’Ucraina.

A cura di Stefano Severini – Foto Imagoeconomica

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