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ORA TOCCA A ME FARE LA MIA PARTE

MI HANNO SALVATO LA VITA, ORA TOCCA A ME FARE LA MIA PARTE”

Mancano ormai pochissimi giorni alla traversata solidale dell’Italia in bicicletta di Gianluca Santacatterina, cinquantatreenne di Schio (Vi) al quale è stata salvata la vita grazie ad una visita medico agonistica preventiva.

Era la fine del mese di marzo scorso quando Gianluca, padre di tre figlie, imprenditore nel settore immobiliare, sportivo e non fumatore, decide di sottoporsi spontaneamente ad una visita medico agonistica durante la quale vengono rilevate frequenti extrasistole; gli viene quindi consigliato di approfondire e accertare immediatamente la sua situazione clinica, visto che non presentava alcun sintomo. Viene quindi subito sottoposto a monitoraggio con holter, accertamento che rileva un problema ancora più grave e urgente: il cuore di Gianluca, infatti, di nottespesso si ferma.

Gianluca viene quindi immediatamente ricoverato all’ospedale di Santorso, nel reparto di terapia semi-intensiva dove, dopo qualche giorno di costante e attento monitoraggio, gli viene posizionato un pacemaker.

“Se non ti fossi sottoposto a quella visita, nel giro di pochi giorni avremmo letto sul giornale ‘Cinquantenne sportivo muore a tavola bevendo un bicchiere d’acqua’” gli dice senza ironia il medico curante qualche giorno dopo. Perché in effetti Gianluca, non presentando alcun sintomo, pur allenandosi quotidianamente nella corsa che da anni era diventata una sua grande passione, non avrebbe mai immaginato che il suo cuore, da un momento all’altro, avrebbe potuto finire la sua, di corsa.

“Dopo un primo periodo di riabilitazione, anche psicologica, in cui ho elaborato quanto mi era successo e soprattutto ho ristabilito le priorità e i valori della vita e della mia vita, ho capito che, in segno di gratitudine, avrei dovuto fare qualcosa per quella comunità che mi ha salvato la vita. Per questo ho deciso che parte del mio tempo lo avrei dedicato alla divulgazione della cultura della prevenzione”.

Tuttora sottoposto a trattamento farmacologico per le extrasistole, Gianluca per mantenere allenato il suo cuore entro i limiti consigliatigli dai medici, passa dalla corsa alla bicicletta e inizia ad allenarsi sulle due ruote; una mattina al risveglio, dopo una notte che evidentemente gli ha portato buon consiglio, decide di utilizzare la sua consolidata notorietà sui social promuovendo l’iniziativa benefica che da giorni gli frullava per la testa. Inizia subito a raccogliere consensi e incoraggiamenti, nonché fondi che decide di devolvere all’Associazione “Contro l’Esclusione” di Schio che si occupa dell’inclusione nel contesto formativo e sociale di persone con disabilità, in modo particolare persone affette da Sindrome di Down.

“Pensa che appena hanno saputo dell’iniziativa un gruppo di runners di Chioggia che mi seguiva sui social ha indetto una raccolta fondi interna, col passaparola, e addirittura mi hanno invitato a fare tappa presso la loro sede, inoltre sarò ospite per il pernottamento nel campeggio di proprietà di uno di loro” mi racconta Gianluca con il cuore colmo di gratitudine ed emozione, poi aggiunge “Colgo l’occasione per fare un piccolo appello: ci sono tanti modi per donare. Se qualcuno volesse incontrarmi o ospitarmi, anche per offrirmi un pasto o un pernottamento durante questo lungo viaggio, gli sarò grato, e insieme a me lo sarà anche la Vita”.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Schio che ha consegnato a Gianluca il gagliardetto da consegnare al Comune di Ostuni dove l’arrivo è previsto in circa 12 giorni, prevede la partenza proprio dalla piazza del Comune il giorno 1 settembre.

La preparazione di questi giorni e tutto il viaggio potranno essere seguiti sul profilo instagram @Gianluca_Santacatterina; chi volesse contribuire alla causa benefica potrà donare a mezzo bonifico sul c/c dell’Associazione IBAN IT 33 M 08669 60641 005000875433 intestato a ASSOCIAZIONE CONTRO L’ESCLUSIONE, indicando come causale “Schio-Ostuni in bicicletta per solidarietà”.

A cura di Sara Patron – Foto Redazione

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