Torna a preoccupare la curva del Covid nel nostro paese. Nelle ultime 24 ore sono 86.334 i nuovi casi in Italia. La positività è al 27,3% al 17esimo giorno consecutivo di crescita di ricoveri ordinari e questo nonostante il caldo afoso. La variante Omicron 5 fa impennare il tasso di contagi con 8 regioni italiane a rischio alto. E tornano ad aumentare anche i casi di polmonite che richiedono la ventilazione assistita. La responsabile è la più recente delle sottovarianti di Omicron: la BA.5.

Lo dichiara il presidente nazionale del Servizio Sanitario di Urgenza 118, Mario Balzanelli. “Ricominciamo a vedere cose che non vedevamo più: mentre le precedenti versioni di Omicron risparmiavano le vie aeree inferiori, ora stiamo ricominciando a vedere polmoniti provocate dalla Omicron BA.5, che riesce a raggiungere gli alveoli polmonari”. Si osservano “forme di polmonite virale che richiedono la ventilazione assistita”.

Meglio quindi non perdere tempo e vaccinarsi il prima possibile e non “aspettare il vaccino nuovo, aggiornato alle varianti circolanti, perchè farlo ora con i prodotti che abbiamo non serve”. Errore che potrebbe costare la vita, dice il virologo Fabrizio Pregliasco. Il “suggerimento” potrebbe arrivare anche da “alcuni medici di famiglia”, avverte il docente UniMi e direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi di Milano che “bacchetta” i fautori di questo tipo di “narrazione sbagliata” che finisce per ‘tirare il freno a mano’ alle quarte dosi fortemente raccomandate a over 80 e fragili.

Il secondo booster non decolla, i dati lo confermano settimana dopo settimana, e invece “l’esecuzione della quarta dose di vaccino anti-Covid per le fasce alle quali viene offerta è assolutamente fondamentale”, conferma l’esperto. Ancora di più in questa ondate estiva arrivata a sorpresa, che oltre ai contagi sta facendo risalire anche i ricoveri. “Il vaccino oggi disponibile serve eccome – assicura Pregliasco – Comunque si base su un virus ancora in grado di rilanciare la risposta immunitaria, specie quella delle cellule T della memoria, determinando un rinforzo della protezione complessiva” da Sars-CoV-2, anche nelle sottovarianti Omicron 4 e 5.

A cura di Elena Giulianelli – Foto Imagoeconomica

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui