Omicron 2, paura per la nuova variante “invisibile” del coronavirus: cos’è e dove si sta diffondendo? La nuova sotto variante Omicron 2 preoccupa l’Europa: cos’è, da dove viene e cosa cambia rispetto alla variante Omicron?

Mentre in Italia continua a diffondersi la variante Omicron del coronavirus, ormai prevalente nel nostro Paese con l’81% dei casi, gli esperti lanciano l’allarme per una nuova mutazione che sta iniziando a circolare in diverse zone del mondo: si tratta della variante Omicron 2.

La variante Omicron 2, come viene ormai chiamata dai virologi la versione BA.1 della mutazione sudafricana, è una sotto-variante di Omicron (lignaggio BA.1). La stessa cosa, a ben vedere, era già accaduta con la sotto-variante Delta plus che aveva destato preoccupazione dopo la variante Delta.

Trattandosi di una sotto-variante di Omicron, hanno spiegato gli esperti, 2BA.2 inizia a essere considerata necessariamente una variante preoccupante, potenzialmente in grado di “bucare” i vaccini.

L’esperto di genomica comparata Marco Gerdol ha spiegato a Open: “BA.1 e BA.2 condividono ovviamente tante mutazioni, ma hanno caratteristiche piuttosto diverse ancora difficili da interpretare: significa una maggiore trasmissibilità intrinseca o capacità di evadere le difese immunitarie? Al momento non lo sappiamo”.

“È curioso costatare come BA.1 e BA.2, già co-presenti fin dai primi casi, avessero già delle peculiarità distinte, significa molto probabilmente che il loro antenato comune deve essersi adattato qualche mese prima”, ha aggiunto l’esperto.

La nuova variante del coronavirus, ribattezzata Omicron 2, si sta diffondendo in alcuni paesi dell’Asia, soprattutto le Filippine, ma anche in altri Paesi come il Canada fino ad arrivare in Nord Europa. Attualmente è stata individuata in Danimarca e nel Regno Unito.

Parlando di dove si sta diffondendo la variante Omicron 2, l’esperto di genomica ha dichiarato: “Non abbiamo ancora una risposta certa. Se fosse legato a qualche fattore biologico, come una maggiore trasmissibilità – ha spiegato a Open l’esperto di genomica comparata Marco Gerdol -, tutto questo dovremmo vederlo ovunque, specialmente in Sudafrica”.

L’origine della Omicron 2, stando sempre a quanto dichiarato dall’esperto, si potrebbe ricercare nei topi:”Qualche roditore come i ratti potrebbero essere degli ottimi candidati. Potremmo quindi presumere che nel 2020 ci sia stato un passaggio uomo-ratto, il virus nel frattempo si è adattato e a distanza di mesi, dall’ottobre scorso in Sudafrica per qualche ragione ci sarebbe stato un ulteriore passaggio da ratto a uomo di BA.1 e BA.2″.

Un’appellativo che si è guadagnata la Omicron 2 è quello di “variante invisibile“. Lo riporta la stampa britannica, dove la nuova mutazione sta iniziando a diffondersi in modo preoccupante.

In Gran Bretagna infatti, dove è stata identificata all’inizio di dicembre, Omicron 2 è stata ribattezzata “stealth variant”, e cioè “variante invisibile” a causa della difficoltà ad identificarla attraverso i tamponi.

A cura di Silvia Camerini – Foto Imagoecoomica

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