GILBERTO DIALUCE PRESIDENTE ENEA

Continua il riscaldamento globale dell’Oceano. Per il settimo anno consecutivo si registra un nuovo record del contenuto termico delle acque ma anche nuovi valori estremi per la salinità. Lo rileva un team internazionale di 24 ricercatori di 16 istituti, tra cui l’Ingv e l’Enea. “La collaborazione con questo team internazionale ci permette di mantenere alta l’attenzione sul riscaldamento globale e il suo impatto sull’oceano e di conseguenza sull’uomo e le attività economiche a esso strettamente correlate” sottolinea Franco Reseghetti dell’Enea. “Riteniamo che continuare a monitorare sistematicamente questi cambiamenti nell’oceano rimanga l’unico modo per comprendere ed essere maggiormente consapevoli delle loro conseguenze e per poter elaborare strategie efficaci di mitigazione e adattamento” conclude il ricercatore italiano”.

L’aumento della salinità e della stratificazione dell’Oceano può alterare il modo in cui il calore, il carbonio e l’ossigeno vengono scambiati tra l’oceano e l’atmosfera. Questo è un fattore che può causare la deossigenazione all’interno della colonna d’acqua che suscita forte preoccupazione, non solo per la vita e gli ecosistemi marini, ma anche per gli esseri umani e gli ecosistemi terrestri. Tutto ciò contribuisce a ridurre la biodiversità marina con il conseguente spostamento di alcune specie ittiche importanti, provocando situazioni critiche nelle comunità dipendenti dalla pesca e la loro economia, originando quindi un effetto a catena sul modo in cui le popolazioni interagiscono con il proprio ambiente circostante.

A cura di Claudio Piselli – Foto Imagoeconomica

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui