Che cosa se non permettersi una “full immersion” nella Milano Fashion Week Primavera-Estate 2023?

E’ una Milano autunnale che mi accoglie, dai colori polverosi, che sanno di terra , di inclusivita’ e di innovazione.

Ospita gli eventi che dal 20 al 26 settembre 2022 si svolgeranno per lo piu’ dal vivo perche’ , si sa, l’inclusivita’ passa dal vivo.
6 giorni per un totale di 210 appuntamenti tra cui 68 sfilate, una MFW ricca e densa, complice il ritorno di una cospicua partecipazione dall’estero.

Un’edizione trainata da numeri incoraggianti della moda: nonostante la situazione di crisi energetica il fatturato del fashion italiano e’ aumentato del +25% nel primo semestre 2022, “ la crescita del settore piu’ alta degli ultimi 20 anni” ha sottolineato in conferenza stampa Capasa.
Le grandi Maison sono tutte presenti: tra i big piu’ attesi Fendi passando a Roberto Cavalli, Max Mara, Prada, Moschino, e ancora Etro, Gucci, Versace, Dolce e Gabbana e Bottega Veneta e Giorgio Armani.

Sono qui, oggi, 24 settembre 2022 in attesa della sfilata di Dolce e Gabbana.

Adrenalina pura mi scorre nelle vene, anche perche’ la location da loro scelta per la sfilata e’ il Metropol di Milano, trasformato da vecchia sala cinematografica degli anni ’40 , icona della storia urbana di Milano a rinnovato spazio polivalente, dove si incrociano le luci delle fascinose sfilate del brand guidato da Domenico Dolce e Stefano Gabbana.

Questo prestigioso teatro/cinema che ha nel passato ospitato Maria Callas ed il coro della Scala per la registrazione della Norma di Bellini, ha stuzzicato la fantasia dei due stilisti milanesi che lo hanno eletto quale sede privilegiata delle loro sfilate piu’ esclusive.

In stile total-black si assiste a un uso sfrontato e senza pentimenti del nero in tutte le sue declinazioni, persino in ingresso, dove questo stile viene enfatizzato da un soffitto rigorosamente nero impreziosito da piccoli lucernari dorati.
Insomma un posto magico, un luogo simbolo della Milano Fashion!

Ma c’e’ di piu’: una novita’ degna di nota e’ sicuramente la nascita del Fashion Hub Market, progetto della Camera Nazionale della Moda Italiana che sostiene i marchi emergenti provenienti da tutto il mondo e che espone al Museo della Permanente che e’ un ente morale vale dire uno storico sodalizio artistico e cultuale milanese.
Punto nodale della settimana della moda resta e si conferma con forza la sostenibilita’ nel fashion system con il ritorno di uno degli eventi piu’ attesi, Il Green Carpet Fashion Award, un riconoscimento che premia i brand e i designer che si sono saputi distinguere nel saper applicare al meglio i principi della sostenibilita’ nell’industria della moda.
E infine, non per importanza, Palazzo Reale di Milano celebra con la Mostra Richard Avedon: Relationships uno dei maestri della fotografia del Novecento, in cui ripercorrere gli oltre sessant’anni di carriera dell’artista attraverso 106 immagini provenienti dalla Fondazione Richard Avedon.

Scatti che hanno rivoluzionato il modo di fotografare le modelle che da immagini statiche diventano protagoniste del set, “dee” profondamente umane.
La moda, lo sappiamo, ha molteplici piani di lettura.

C’e’ il piano puramente estetico e di impatto visivo, ma c’e’ pure quello fatto di suggestioni ed emozioni.
Cio’ che lega il tutto e’ il potere forte della comunicazione, la parola scritta che ne scandisce i dettagli: la moda e’ a tutti gli effetti un linguaggio e racconta gli umori e i cambiamenti della societa’ in cui viviamo, influenzandola e venendo a sua volta influenzata.

Un fenomenale specchio dei tempi, capace di raccontare chi siamo stati, chi siamo e chi saremo!

A cura di Sandra Vezzani editorialista – Foto Repertorio

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