Tra le varie raccomandazioni contenute nelle ultime linee guida sul tema dell’obesita’ adolescenziale, vi è il divieto tassativo di focalizzare l’attenzione sul peso, soprattutto con commenti negativi o che possono risultare canzonatori.

I suggerimenti arrivano direttamente dall’American Academy of Pediatrics (che riunisce i pediatri americani), e sono stati pubblicati su Pediatrics.

Un altro aspetto importante è quello di consumare il più possibile pasti in famiglia, non incoraggiare il salto dei pasti o le pillole per dimagrire, evitare le discussioni sul peso, sia sul proprio che su quello del ragazzo e naturalmente evitare di prenderlo in giro.

Inoltre, è fondamentale consumare pasti regolari insieme e aiutare i giovani a sviluppare un’immagine sana del corpo, incoraggiandoli a seguire una dieta equilibrata e a fare sport, ma non con il fine esclusivo della perdita del peso. “Prove scientifiche dimostrano sempre più che per gli adolescenti, la dieta non è una buona cosa”, ha affermato Neville Golden, primo autore delle nuove linee guida.

Molti degli adolescenti che si mettono a dieta, hanno un maggiore rischio di sovrappeso in futuro e i regimi alimentari rigidi affiancati ad un ossessivo conteggio delle calorie possono privarli dell’energia di cui hanno bisogno e portare a sintomi di anoressia nervosa, che può anche diventare pericolosa per la vita. “Non è insolito per noi vedere giovani che hanno rapidamente perso un sacco di peso, ma non sono sani; finiscono in ospedale collegati a un monitor cardiaco con segni vitali instabili”, ha concluso Golden.

In realtà, queste linee guida rappresentano un approccio valido nei confronti di tutti gli adolescenti, non solo per quelli che hanno disturbi del comportamento alimentare. Uno spunto davvero interessante per genitori e medici.

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