A Palermo in una scuola elementare ,la Ragusa Moleti, è scoppiata un enorme polemica in seguito alla discutibile decisione del preside della struttura di vietare le preghiere in classe durante l’intervallo e nelle ore di religione.
Non solo, la circolare emessa, ha imposto alle aule di togliere le immagini sacre, in particolare sono state tolte una statua della Madonna e l’immagine del Papa.
E questo è niente. Siccome la scuola fa parte di un plesso, sembrerebbe che presto anche nelle altre due succursali si voglia adottare tale provvedimento.
Ovviamente in molti sono rimasti sbigottiti dall’incredibile decisione. I bambini in primis, che torneranno a casa da scuola senza recitare, salvo improbabili ripensamenti, le preghiere nemmeno durante l’ora di religione. E si sta parlando di bambini che frequentano il catechismo e la parrocchia, con alcuni di loro che hanno già avuto il sacramento della comunione.

I genitori increduli di quanto appreso; ma anche gli insegnanti, a detta dei quali il preside avrebbe preso la decisione da solo senza consultarsi con nessuno.
Immediata la replica del dirigente scolastico: “Ci sarebbe nella nostra scuola l’usanza, da parte di alcuni docenti, di far pregare i bambini prima dell’inizio delle lezioni e/o di far intonare canzoncine benedicenti prima della consumazione della merenda. Considerando il parere dell’Avvocatura dello Stato dell’8 gennaio del 2009, allegato alla nota del gabinetto del Miur del 29 gennaio 2009, è da escludere ‘la celebrazione di atti di culto, riti o celebrazioni religiose nella scuola durante l’orario scolastico o durante l’ora di religione cattolica, atteso il carattere culturale di tale insegnamento.

Il tutto è stato poi giustificato, dopo che la decisione ha suscitato un’infinità di polemiche, dal preside che ha tirato fuori delle lamentele che alcuni genitori avrebbero fatto in un giornale proprio sul fatto che non volevano che i figli recitassero la preghiera durante l’orario scolastico, a prescindere dalla materia che si stava affrontando.

Adesso la palla passa al dirigente dell’ufficio scolastico regionale, Marco Anello, il quale al momento si rifugia dietro al “no comment” in attesa di leggere la circolare.

A cura di Giacomo Biondi

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui