Il maltempo con le tempeste di neve torna ad abbattersi sull’Italia dopo un 2020 con una media di più di quattro eventi estremi al giorno (4,1) per un totale di 1.500 grandinate, tornado, nevicate anomale, tempeste di fulmini e bombe d’acqua che hanno provocato lungo la Penisola frane, esondazioni, gravissimi danni nelle città e nelle campagne ma soprattutto decine di vittime. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati dell’European Severe Weather Database (Eswd) in occasione dell’allerta emessa dalla protezione Civile in 13 regioni.

Nevica in Trentino, 35 cm nel fondovalle
Continua a nevicare in Trentino, mezzo metro a Trento. Pur registrando alcune chiusure nella rete viaria, nel complesso non vi sono comunque problemi rilevanti alla circolazione. Si registrano finora tra i 30-35 cm di accumulo di nuova neve nei fondovalle e tra i 50-70 cm nelle tratte più in quota. Lungo l’intera rete viaria provinciale sono impegnati da ieri, su più turni, circa 500 operatori tra cantonieri del Servizio Gestione Strade e addetti delle ditte appaltatrici dell’attività di manutenzione invernale, con oltre 300 mezzi (autocarri e trattori), attrezzati con lame e spargitori in azione. In montagna sono da questa mattina sono all’opera anche le frese per gli allargamenti della carreggiata.

Prorogata l’allerta valanghe in Friuli
L’allerta valanghe in Friuli è stata prorogata fino a domani e, a causa della condizione di criticità meteo, sono state chiuse al traffico le seguenti viabilità: Sr Ud 73 “del lumiei”, sr Ud 76 “della Val Raccolana” dal km 15 – Sr Ud 24 “della Val Pontaiba” dal km 7+900 – sr ud 23 “della Val d’incaroio” dal km 12. Risulta pertanto isolata la frazione di Sella Nevea (Chiusaforte). Da oggi stanno operando 50 volontari di 15 Comuni per interventi di spargimento sale, sgombero neve e monitoraggio del territorio per le nevicate in corso.

Veneto: chiusi passi e strade per neve abbondante
Le nevicate abbondanti di queste ultime ore stanno mettendo a dura prova i mezzi e il personale di Veneto Strade impegnati per cercare di rendere percorribili alcune strade regionali e provinciali fondamentali per il territorio. Per una slavina sul lato di Bolzano è stato chiuso il Passo Cimabanche, cosi come il Passo Giau. Vietato il transito anche sulla SR49 di Misurina (Belluno). Sempre per pericolo slavine restano chiuse la SP25 del Passo Valles, la SP30 Panoramica del Comelico, la SP347 del Passo Cereda e Duran, la SR355 di Val Degano. Infine sulla SS51 “Di Alemagna” è chiuso il tratto a Fiames (Belluno). “In questo momento abbiamo tutto il personale su strada impegnato e anche i mezzi a disposizione – spiega il Direttore Generale di Veneto Strade, Silvano Vernizzi – si lavora senza sosta per tenere aperto il Passo Staulanza per non isolare la Val Zoldana. Stanno salendo le temperature e quindi resta alto il rischio valanghe. Se non strettamente necessario invito tutti a non mettersi in strada anche per agevolare il lavoro dei nostri mezzi”.

Aggiornata l’allerta neve in Liguria
Dopo le abbondanti nevicate della notte la A26 e la A7 sono state riaperte ai mezzi pesanti superiori alle 7.5 tonnellate. I due tratti erano stati vietati al transito dei tir a causa della neve. Problemi, invece, sulla linea ferroviaria con alcuni treni cancellati soprattutto in direzione Acqui Terme. Nell’entroterra ligure, intanto, sono caduti circa 40 centimetri di neve. Il Centro Meteo Arpal ha aggiornato l’allerta meteo neve per oggi, prolungando fino alla mezzanotte l’allerta gialla sui bacini padani di ponente e levante. Le cumulate raggiunte dalla neve aumentano con il passare delle ore: si sono raggiunti a Triora 40 cm (+11), Monte Settepani 124 cm (+48), Ferrania 21 cm (+9), Dego 50 cm (+38),Urbe Vara 52 cm (+38), Campoligure 20 cm (+12), Valbrevenna 28cm (+14), Amborzasco 43 cm (+32) e Cuccarello 10 cm (+2). Le precipitazioni continueranno nelle prossime ore in particolare sul ponente regionale, segnala l’Arpal. Per oggi persistono venti di burrasca sul centro-levante(stamane raffiche a 90 km/h a Framura), e il mare continuerà a salire fino a localmente molto agitato, soprattutto lungo le coste spezzine.

In Toscana due metri di neve sull’Abetone.
Lago Massaciuccoli a +40 cm sopra il livello del mare Due metri sull’Abetone, attenzione alta per il lago di Massaciuccoli, tra le province di Lucca e Pisa, dove i livelli dell’invaso si sono alzati in seguito alle piogge, passando da +20 centimetri del 30 dicembre agli attuali + 40. Lo comunica il Consorzio di bonifica della Versilia. Un livello preoccupante, considerato che il Consorzio ha attivato fin da subito l’impianto idrovoro della Bufalina (tra Viareggio e Pisa) per aiutare il lago a defluire meccanicamente. L’intensa pioggia caduta sul territorio ha provocato inoltre il cedimento di una sponda del torrente Bonazzera in zona Cafaggio fra Seravezza e Pietrasanta, in provincia di Lucca, dove il consorzio si è attivato con un intervento urgente che ha riportato la situazione alla normalità nella giornata del 2 gennaio. Intervento di emergenza anche a Vecchiano, in provincia di Pisa, per potenziare con una pompa mobile azionata da trattore l’impianto idrovoro di Fugata, a Migliarino, per rendere più incisiva l’azione di pompaggio dei terreni intrisi dalle precipitazioni. Impianti idrovori accesi anche in tutto il resto della Versilia: a Pietrasanta, Forte dei Marmi, Camaiore, Viareggio e Massarosa tutte le stazioni idrovore fisse sono in funzione per drenare la pioggia.

A cura Meteo.it – Foto La Nazione

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