Sono trascorsi 138 anni da quel 24 maggio 1883, giorno in cui 250 mila persone percorsero, in occasione dell’apertura al traffico, il Brooklin  Bridge, il ponte che attraversa il fiume East River, collegando le città di Brooklyn e New York, all’epoca separate, per la prima volta nella storia.  La cerimonia fu presieduta da Chester A. Arthur, ventunesimo Presidente degli Stati Uniti d’America e dal Governatore di New York Grover Cleveland.
La costruzione del ponte di Brooklyn, progettato dall’ingegnere John Roebling e costata oltre 15 milioni di dollari (l’equivalente di 320 milioni di dollari di oggi), iniziò il 3 gennaio 1870, con l’impiego di 600 operai. Molti furono, purtroppo, gli incidenti mortali verificatisi durante la costruzione,  27 tra operai e progettisti persero la vita durante i lavori, in maggior parte per embolia gassosa dovuta alle continue immersioni nelle camere di scavo sottomarine.

La prima a percorrerlo fu Emily Roebling, nuora di Emily Roebling, l’ingegnere artefice del progetto che non fece in tempo a vedere compiuta la sua opera: morì per il tetano dopo una ferita in cantiere. Stessa sorte toccata al figlio che ne aveva raccolto il testimone.
Il ponte è costituito da 4 cavi d’acciaio ancorati a delle torri di granito di 3 metri circa poste agli estremi del ponte. Ogni cavo è composto da 5657 metri di filo d’acciaio zincato resistente a vento e pioggia.

Due piloni, posti a 300 metri dalle torri vengono utilizzati come punti di ancoraggio per i cavi tramite delle piastre poste sulle loro sommità. La base del ponte è realizzata da travi di acciaio assicurate a tiranti verticali e diagonali per mantenerle in posizione.
Attraversarlo a piedi costava un centesimo, ne servivano 5 centesimi per cavallo e cavaliere e 10 centesimi per le carrozze. Il pedaggio pedonale fu abrogato nel 1891. Fu definito l'”Ottava Meraviglia del Mondo” e, con le sue 1,13 miglia, era il ponte sospeso e tenuto da tiranti in acciaio più lungo del mondo. In molti però non si fidavano e pensavano non fosse sicuro. Così  P.T. Barnum vi fece sfilare gli animali del suo circo con una carovana di 21 elefanti.
Al giorno d’oggi sono oltre 100.000 i veicoli che attraversano quotidianamente il ponte, a cui si aggiungono 4.000 pedoni e quasi 2600 biciclette al volume di traffico giornaliero.

articolo a cura di Franco Buttaro – Foto Imagoeconomica

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