Missili russi lanciati verso la capitale ucraina Kiev

Le navi da guerra russe con un totale di 84 missili da crociera di tipo Kalibr sono pronte al combattimento nel Mar Nero e nel Mar Mediterraneo: è l’allarme lanciato dalla Marina ucraina, come riferisce Ukrinform.

Massiccio attacco russo con l’artiglieria questa mattina nell’area di confine della regione nord-orientale di Sumy: registrate quasi 30 esplosioni in un’ora e mezza, ha reso noto il Comando Nord dell’esercito ucraino.

Almeno 6.655 civili sono morti e altri 10.368 sono rimasti feriti in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, secondo l’Onu. Allarme aereo in tre regioni. “Kherson colpita 258 volte in sette giorni” denuncia Zelensky. Durante la notte le forze russe hanno sparato quattro missili sulle città di Dnipro e Nikopol senza causare vittime ma provocando “grave distruzione”.

La Nato “continuerà a stare a fianco dell’Ucraina per tutto il tempo necessario. Non arretreremo”. Lo assicura il segretario generale Jens Stoltenberg, intervenendo ad un convegno a Bucarest prima della ministeriale Esteri. “Al momento è impossibile qualsiasi dialogo” tra Mosca e Kiev perché i colloqui “vengono rifiutati del tutto dal lato ucraino”.

Lo ha dichiarato in conferenza stampa il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “L’operazione militare speciale continua”, ha aggiunto Peskov. Oggi in Romania riunione dei ministri degli Esteri della Nato.

A cura di Stefano Severini – Foto ImagoEconomica

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