L’eroe della partita si chiama Yassine Bounou, per tutti Bono. Ma è stato uno dei tanti eroi della squadra marocchina che ha permesso al cuore di battere la ragione, alla speranza di sopravanzare la determinazione, alla passione di avere più forza della tecnica. Il Marocco con i suoi eroi batte la Spagna 3-0 dopo i calci di rigore e conquista uno storico accesso ai quarti di finale all’Education City Stadium di Al Rayyan che sembrava lo stadio di Casablanca, Marrakech, Tangeri o Rabat.

La selezione nordafricana fa fuori la Spagna ai calci di rigore dopo lo 0-0 maturato nell’arco dei 120 minuti. Un trionfo epocale per la squadra del ct Regragui che, oltre ad eliminare una delle pretendenti al titolo, dimostra ancora una volta grande organizzazione tecnica e tanto carattere. Amaro in bocca invece per le “Furie Rosse” di Luis Enrique, stavolta poco incisive negli ultimi metri e condannate dai tre errori dal dischetto su altrettanti tentativi di Sarabia, Soler e Busquets. Ora per il Marocco ci sarà la vincente di Portogallo-Svizzera.

Tanto possesso palla per gli spagnoli nella prima fase del match, ma i marocchini si chiudono bene concedendo pochi spazi e provano a far male con le ripartenze. Il primo vero squillo del match è un’incredibile traversa colpita da Gavi al 25′, quando comunque era tutto fermo per un fuorigioco di Ferran Torres.

A cura di Simone Tripodi – Foto Getty Image

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