Applausi a scena aperta per la Francia e per l’uomo che le sta permettendo di scalare la vetta di questo Mondiale. Ha solo 23 anni, è una delle bocche di fuoco del PSG e ora – monsieur Kylian Mbappé – presenta il biglietto da visita da capocannoniere della manifestazione con cinque reti. A fargli compiere un balzo, la doppietta che ha condannato una Polonia coprotagonista di una partita senza storia. La squadra di Deschamps l’ha colorata di blu dall’inizio alla fine. Epilogo: Francia meritatamente ai quarti.

Nel primo tempo transalpini in vantaggio grazie a una rete di Giroud al 43esimo. Giocata bellissima di Mbappè, tanto per cambiare. L’asso dei parigini serve sul filo del fuorigioco l’attaccante del Milan che non sbaglia bucando le mani di Szczesny (ed è record: con 52 gol in nazionale Giroud mette la freccia e supera Thierry Henry autore di 51 marcature). Una prima frazione in cui i biancorossi di Michniewicz provano a reagire agli attacchi francesi rendendosi pericolosi prima con Lewandowski al 21esimo e poi con Zielinski al 38esimo.

Nella ripresa sua maestà Kylian Mbappé schiaccia gli avversari con una doppietta che lascia esterrefatti confermando il talento e la personalità dell’attaccante del Paris Saint-Germain. Per lui gol al 73esimo e al 90esimo. Splendida anche e soprattutto la seconda rete, un tracciante che si infila sotto l’incrocio fulminando Szczesny.

Alla Polonia resta il gol della bandiera: lo firma Robert Lewandowski su rigore al 99esimo al secondo tentativo di trasformazione (prima fallimentare e, fortunatamente per l’attaccante blaugrana, da ripetere a causa di Lloris mossosi troppo presto).
Prima del penalty Milik, entrato nel secondo tempo, dà spettacolo con una rovesciata che colpisce il palo, ma un fuorigioco la rende vana.

Finisce così: la Polonia si inchina alla Francia. Appuntamento al 2026 per l’eventuale riscatto.

A cura di Roberto D’Orazi – Foto AP

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