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Torna l’11 marzo M’illumino di meno, la giornata di sensibilizzazione sul risparmio energetico e sugli stili di vita sostenibili promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar e da Rai Radio2.

Un tema, quello del risparmio energetico, che la cronaca internazionale rende quest’anno più attuale e urgente che mai. “Oggi più che mai – scrivono gli organizzatori – rompere la dipendenza dal gas e investire sulle rinnovabili è un gesto di pace”. Molte le iniziative in Trentino, come in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna.

Luci spente sul Doss Trento e sui palazzi del centro città. Nei Nidi e nelle scuole cittadine si preparano pasti sostenibili a base di cereali, verdure e legumi per 10 mila bambini. Più a lungo termine, il Comune è al lavoro su comunità energetiche, fonti rinnovabili, efficientamento degli edifici e dell’illuminazione pubblica. Tutti i cittadini naturalmente sono invitati a partecipare all’iniziativa con qualche azione virtuosa; qualche dato: una doccia o un lavaggio in lavastoviglie porta nell’atmosfera un chilo di anidride carbonica; guidare per 10 km un’auto a benzina ne fa emettere all’incirca 2, scaldare un appartamento di 60 metri quadrati corrisponde in media a 20 chili di Co 2 al giorno.

Dunque anche abbassare di un grado il termostato di casa può fare una piccola differenza. Siccome poi le piante hanno un ruolo fondamentale per il contrasto al riscaldamento globale, l’Ecomuseo Argentario e il Comune di Lavis metteranno a dimora al Giardino dei Ciucioi un corbezzolo, specie arborea nota per la sua alta capacità di assorbire anidride carbonica. Inoltre le luci serali del giardino saranno spente.

L’Ateneo di Trento (che da due anni ha attivato il Green Office UniTrento) aderisce all’iniziativa di “silenzio energetico simbolico” spegnendo le luci in Rettorato e nelle sedi di Mesiano, Giurisprudenza, Sociologia, Molino Vittoria, Cavazzani e Palazzo Piomarta a Rovereto. UniTrento invita dipendenti, comunità accademica e studentesca a scegliere una soluzione sostenibile per muoversi nella giornata di venerdì 11 marzo. Con la scelta di fonti green UniTrento ha ridotto notevolmente nel 2021 le emissioni di gas serra: un beneficio pari a 125 camion in meno sulla strada. Sul fronte della mobilità: il parco auto UniTrento verrà completamente rinnovato con auto full electric.

Il MUSE propone dalle 18.30 l’incontro “Notti più scure, futuro più luminoso”,dibattito sul tema dell’alterazione dei naturali livelli di luminosità notturna e delle sue ripercussioni ambientali, culturali ed economiche. Intervengono Irene Borgna, antropologa e autrice del libro “Cieli neri”, premio “Mario Rigoni Stern” nel 2021, e David Gruber, astrofisico, direttore del Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige. Dopo la conferenza le sale del MUSE si spegneranno permettendo ai partecipanti di esplorarle con le torce, guidati in percorsi sensoriali e di forte impatto emozionale.

A cura di Luca Bramanti – Foto Repertorio

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