Migranti

Su richiesta del governo di Atene e dell’Unhcr, altre navi e personale sono arrivati in Grecia per gestire la situazione sempre più critica sull’isola di Lesbo, dove si trovano circa 25000 migranti. Secondo il ministro dell’Immigrazione, Yiannis Mouzalas, l’isola è “sull’orlo dell’esplosione”.

Intanto, l’Europa cerca di affrontare l’emergenza immigrazione stabilendo le quote di rifugiati da accogliere per i diversi paesi, e sembra che la svolta sia vicina: la Germania potrà accogliere 500 mila profughi all’anno per alcuni anni.

Sigmar Gabriel, il vice cancelliere, ha spiegato alla tv pubblica Zdf che “forse saranno anche di più” le persone accolte. Gabriel sottolinea, tuttavia, che anche altri Paesi Ue devono farsi carico di una parte dei profughi in arrivo in Europa: “Non possiamo prendere quasi un milione di persone ogni anno e integrarle come se niente fosse”. La linea europea deve cambiare perché non si può gravare solo su Paesi come Germania, Austria e Svezia.

Il lancio al Parlamento europeo del nuovo schema di ricollocamento dei migranti, da parte del presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker, è atteso per domani. Alla Germania saranno assegnati 31 mila richiedenti protezione internazionale, Parigi ne accoglierà 24 mila e la Spagna 15 mila. L’Italia ricollocherà 39.600 richiedenti asilo.

Perfino il Venezuela accoglierà i rifugiati, secondo quanto annunciato dal presidente Nicolas Maduro durante un consiglio dei ministri tenutosi ieri. “Voglio che 20.000 siriani, famiglie siriane, vengano in Venezuela e condividano questa terra in pace”.

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