Michael Brecker nasce in un sobborgo di Cheltenham nello Stato di Philadelphia da una famiglia ebrea; suo padre era un’avvocato e aveva la passione per la Musica Jazz, Bobby Brecker Bob come veniva chiamato dagli amici, dai sui familiari e dai conoscenti suonava il pianoforte da autodidatta, la madre Silvia era una pittrice ritrattista.

Michael si appassionò al jazz in tenera età, suo padre aveva una bella raccolta di dischi dei maggiori grandi musicisti americani, compresi i grandi pianisti, i grandi trombettisti, e i grandi sassofonisti e le grandi big band, da Duke Ellington, a Count Basie, a Benny Goodman e tanti altri. Michael Breacker inizia a studiare il clarinetto all’età di sei anni, ma fu tentato di passare al sassofono dopo aver ascoltato i grandi artisti di questo strumento da: Paul Desmond e Connonball Adderley, con coraggio passo al sax contralto quando il giovane era in terza media.

Già la predisposizione per la musica e per lo strumento, il clarinetto e il sax contralto c’era già e gli fece così fare un salto di qualità passando poi al tenor sax al secondo anno di liceo dopo essere stato influenzato dal grande tenor saxophonist John Coltrane. Brecker si diplomò alla Cheltenham High School nel 1967 e trascorse l’estate al Berklee College of Music di Boston. Poi in autunno seguì il fratello maggiore, Randy, all’università dell’Indiana. In quel contesto formò un gruppo Jazz-Rock con il trombettista Randy Sandke ed altri musicisti, la formazione prese il nome di “Mr. Seamon’s Sound Band”, dal nome di un funzionario del dormitorio a cui non piacevano i capelli lunghi. Il gruppo fu finalista al concorso “Notre Dame Collegiete Jazz Festival” nella primavera del 1968, ma fu eliminato per la loro interpretazione della canzone del celebre gruppo rock i Doors, con la celebre canzone “Light my Fire”.

La band si esibì anche all’aperto nel campus in una serata di beneficenza per il candidato presidenziale Eugene McCarthy nelle elezioni presidenziali di wuel 1968. Dopo quel semestre la band accettò un’offerta da un management e la formazione si trasferì a Chicago. Li, la droga e un triangolo amoroso portarono ad un suicidio che portò la polizia di Chicago, nell’appartamento del manager dove furono arrestati tutti i membri della band tranne Sandke e Brecker, entrambi non erano sulla scena, del suicidio. Seguirono traumi e secondo Randy Sandke, questi eventi ebbero un’impatto psicologico negativo su Michael Breacker, che lo portò a sviluppare una dipendenza da eroina che durò per tutti gli anni Settanta.

Durante il semestre autunnale alla University of Indiana Michael Breacker abbandonò gli studi prima della fine del semestre scolastico dell’autunno / inverno 1969- 1970, trascorrendo un mese a Città del Messico, poi ritornò a Philadelphia dove suonò con musicisti tra I quali Eric Grovatt e Billy Paul. Breacker poi di trasferì a New York City dove si ritagliò una nicchia come solista di Musica Jazz, fu un musicista dinamico ed emozionante. Egli ha lasciato il segno per la prima volta all’età di vent’anni come membro della band Jazz-Rock Dreams che fu una delle formazioni più importanti tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta. La band fu formata, da Jeff Kent e Doug Lubahm, che hanno scritto e arrangiato le loro canzoni. Questo gruppo inzia la sua attività come trio e nel tempo si evolse in una formazione costruita con più elementi specialmente con una sezione fiati. Successivamente furono inseriti altri musicisti, da: Will Lee, Dan Grolnick, Bob Mann e Eddy Vernon. I Dreams scelsero come produttore, compositore e ingegnere del suono Fred Weinberg per le loro produzioni di opere discografiche. In questa formazione comprendeva il fratello maggiore il trombettista Randy Brecker, il trombettista Barry Rogers, il batterista Billy Cobham, il tastierista Jeff Beck e il bassista Doug Lubahm.

La maggiore parte dei primi lavori di Brecker è caratterizzata da un approccio ispirato tanto alla chitarra rock quanto al sassofono con inflessioni di Rhythm’s and Blues. Dopo l’esperienza con i Dreams, Breacker continua la sua vita artistica lavorando con vari musicisti del calibro di Horance Silver e con Billy Cobham con altri progetti. In questa grande fase di attività artistica il sasdofonista di Philadelphia collabora ancora ina volta con il suo fratello Randy per formare la formazione del “Brecker Brothers” un duo di Musica Jazz e Fusion, Michael suonava il flauto e il sassofono chiamato EWI, mentre Randy suonava la tromba è il flicorno. I due fratelli frequtarono la Cheltemham High School di Wyncot, in Pennsylvania. La band seguì le tendenze Jazz-Funk dell’epoca, ma con maggiore attenzione agli arrangiamenti strtturati, un controtempo più pesante e un’influenza rock più forte.

I musicisti della band rimasero insieme dal 1975 al 1982, con successo e musicalità costanti. Successivamente Michael fonda sempre insieme al fratello Randy Brecker un locale, il Jazz Club Seventh Avenue South. Michael era molto richiesto come solista, sideman e turnista. Egli si è esibito con varie informazioni o cui stili spaziavano in varie correnti dal Jazz Minstream al Rock Mainstram. Complessivamente è apparso in quasi Novecento opere discografiche, sia come membro sia anche come ospite solista. Ha indubbiamente lasciato la sua impronta in numerose produzioni fonografiche di lavori notevoli, nei progetti di lavori con vari artisti da, James Taylor e Paul Simon del panorama internazionale della Musica Leggera. Brecker ha anche collaborato con artisti del panorama jazzistico internazionale con artisti di elevato valore artistico da: Herbie Hancock, Chick Corea, Hal Galper, Chet Baker, Jan Akkerman, Eliane Elias, George Benson, Quincy Jones e tanti altri. Nella sua carriera successiva quella degli anni Ottanta Michael Breacker ha suonato il sax tenore in due progetti discografici del cantante Billy Joel e inoltre suonò in tre brani di questa produzione composti dal cantante americano, “An Innocent Man ‘Careles Talk’ “, “Tell Her About It” e “Keeping the Faith”. Suona inoltre nel brano “Big Man on Mulberry Street” composta sempre da Billy Joel e tratta dall’opera discografica “The Bridge” pubblicata nell’anno 1986. Il brano ha influenze jazzistiche e si riferisce alla Mulberry Street, una strada che si trova nel quartiere Italy a New York City.

In questa opera discografica, oltre a Michael Breacker che suona il sax tenore vi è una sezione fiati composta dal sax contralto Eddie Daniels, il sax baritono Ronnie Cuber, alle trombe Marvin Stamm e Alan Rubin – Alias Mr. Fabula e Deve Bargeran al trombone, componente della celebre formazione dei “Blood, Sweat & Tears. Michael Brecker fu anche membro della “Saturday Night Band” una formazione della NBC la celebre televisione americana. Il gruppo musicale viene indicata nel celebre programma nei titoli di coda anche come “The Live Band”, il programma dalla National Broadcasting Company la NBC, rete televisivae radiofonica commerciale in lingua inglese americana che funge da proprietà di punta della divisione della NBC Entertainment di NBC Universal, una filiale di Comcast Corporation meglio nota come “American Cable System” e “Comstat Holdings”, con sede a New York City. Brecker di può vedere sullo sfondo programma, un varietà mentre indossa occhiali da sole, durante la parodia del cantante di Rhythm’s and Blues e dell’attore Eddy Murphy.

Dopo l’esperienza televisiva Michael Breacker viene chiamato dal tastierista Mike Manieri ad entrare nella formazione degli Steps Ahead. Il gruppo fondato da Mike Manieri nasce da sessioni spontanee alla Seventh Avenue South, il Jazz Club di proprietà del sassofonista Michael e del suo fratello, il trombettista Randy Brecker. I primi tre album furono pubblicati con il nome Steps, successivamente venne cambiato in Steps Ahead, sulla Nippon Columbia quando la formazione si trovò a Tokyo in Giappone per un concerto a partire dall’opera discografica “live in Tokyo ‘Smokin’ in the Pit’ ” progetto che segna il loro debutto fotografico, seguito da “Step by Step” e da “Paradosso”. L’esperienza che Michael Breacker ebbe dopo con gli Steps Ahead diede ulteriore vigore alla sua carriera è nel 1987 egli debutto con un’opera discografica dal titolo omonimo “Michael Breacker”, questo progetto segno il suo ritorno ad un ambiente jazzistico più tradizionale, evidenziando il suo talento compositivo e presentando un sassofono l’EWI (Elettronic Wind Istrument), che Breacker aveva già precedentemente donato con la formazione degli Steps Ahead.

L’EWI è uno strumento elettronico è un tipo di regolatore del vento, è uno strumento inventato da Nyle Steiner. È stato utilizzato da molti artisti in molti generi musicali diversi. Fu per Nyle Steiner, il suo secondo progetto di uno strumento elettronico a fiato. Egli originariamente portò sul mercato, uno strumento sintetizzatore a fiato analogico con diteggiatura in ottone noto come EVI negli anni Settanta, Steiner ha poi sviluppato l’EWI che aveva un sistema di diteggiatura unico più vicino ai legni. La prima opera discografica Michael Breacker la presentò nel 1987 da solista al JVC Newport Jazz Festival, ol musicista fi Philadelphia ha continuato a suonare questo strumento tecnologicamente avanzato registrando opere fonografiche negli anni Novanta e nella prima parte del decennio del nuovo Milennio, vincendo numerosi ambiti premi, tra i quali i Grammy Awards. Michael Brecker è andato poi in tournée nel 2001 con una formazione comprendente lo stesso Brecker al tenor saxsophone, Harbie Hancock al pianoforte e Roy Hargrove alla tromba.

Questo tour fu dedicato al tributo di due pionieri del jazz, il tenor saxophonist John Coltrane e al trombettista Miles Davis. Il sassofonista ha reso omaggio a Coltrane eseguendo il celebre brano “Naima”, da questo concerto è stato tratto nel 2002 l’opera discografica “Directions in Music: Live at Massey Hall, vincendo un anno dopo il famigerato e stimato premio, il Grammy Awards. Mentre si esibiva al Mount Fuji Jazz Festival nel 2004, Michael Brecker avverti un forte dolore alla schiena. Poco dopo, nel 2005, gli è stata diagnosticata la sindrome della mielodisiplatica, una malattia del sangue. Nonostante una ricerca mondiale ampiamente pubblicata sulle riviste specializzate di medicina e pubblicizzata, Brecker non è riuscito a trovare un donatore di cellule staminali compatibile. Alla fine del 2005, è stato destinatario di trapianto sperimentale di cellule staminali con una corrispondenza parziale. Verso la fine del 2006 sembrava essersi ripreso, ma il trattamento si è rivelato non una cura efficace. Michael Brecker fece la sua ultima esibizione pubblica il 23 giugno del 2006, suonando con il pianista Herbie Hancock alla Carnegie Hall fi New York City.

Brecker morì per complicazioni dovuta alla leucemia in un’ospedale di Manhattan. Il suo funerale di tenne il 15 gennaio del 2007 a Hastings-on Hudson, New York City. Villaggio nella contea di Westchester situato nella parte Sud-Occidentale nello Stato di New York.

A cura di Alessandro Poletti – Foto Repertorio

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui