Oggi piogge e temporali al Nord e Toscana, domani tocca anche al Centro e parte del Sud. In questo weekend “è attesa la prima vera perturbazione di stampo autunnale e di matrice atlantica, dopo diversi mesi di assenza” dicono gli esperti.

Domani la perturbazione avanzerà verso levante coinvolgendo in modo più diretto anche al Centro, dove saranno possibili rovesci e temporali anche di forte intensità.  In questa fase rischio nubifragi in particolare tra Umbria, Lazio e Abruzzo occidentale, dove non si escludono picchi di oltre 60-70 millimetri, ma anche sopra i 110-120 millimetri sui settori laziali meridionali, che dovrebbero essere il bersaglio principale della perturbazione.

Precipitazioni a tratti abbondanti potranno interessare tra stanotte e primo mattino anche i settori marchigiani già interessati dalla recente alluvioni. In parte verrà coinvolto pure il Sud, con rischio nubifragi soprattutto sull’alta Campania, ma piogge e locali temporali potranno interessare pure i restanti settori in particolare Sardegna, Sicilia, Basilicata, Molise e medio-alta Puglia.

La prossima settimana arriva anche il freddo – Al seguito di questa perturbazione l’autunno alzerà ulteriormente la voce: aria artica infatti dilagherà su gran parte dell’Europa centro-settentrionale raggiungendo in parte anche il Mediterraneo nella prossima settimana. L’interazione con il mare Mediterraneo ancora caldo innescherà nuovi episodi di maltempo o comunque di marcata instabilità atmosferica su gran parte d’Italia. Avremo dunque a che fare con nuove piogge, temporali, sebbene alternati a parentesi più asciutte e soleggiate: le temperature si porteranno a tratti su valori da autunno inoltrato, con anche possibile ritorno della neve a quote medio-alte sulle Alpi. Si apre dunque una fase marcatamente turbolenta a partire dal fine settimana.

Un autunno a rischio fenomeni violenti – Veniamo dalla seconda estate più calda mai registrata in Italia, con temperature ampiamente sopra media per oltre due mesi, indotte dalla persistenza dell’anticiclone  africano. Il Mar Mediterraneo risulta ancora decisamente caldo: questo fatto contribuisce ad aumentare l’energia a disposizione delle perturbazioni autunnali, che potranno quindi manifestarsi con episodi di maltempo talora di intensità rilevante durante i prossimi 2-3 mesi. Non a caso i mesi statisticamente più a rischio in tal senso sono  settembre, ottobre, novembre. Ad oggi non è possibile specificare le aree più a rischio e quando, ma il potenziale energetico è ancora elevato e quindi non è escluso che con l’autunno possano verificarsi nubifragi localizzati con potenziali rischi idrogeologici.

A cura di Meteo.it – Foto Imagoeconomica

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