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MES NEL GOVERNO CI SONO TENSIONI

Il centrodestra si unisce sul ‘no’ al Mes, mentre oggi va in scena un serrato botta e risposta tra il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, e il capo politico M5s, Vito Crimi, in vista del voto del Senato di mercoledì 9 dicembre. Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, si dice fiducioso “in un voto positivo”, per Meloni sul Mes “o crolla Conte o crolla M5s”.

“Quello che si voterà sarà una risoluzione alle comunicazioni del premier Giuseppe Conte e io sono convinto che ci sarà risoluzione unitaria di maggioranza che guarderà oltre” alla riforma del Mes. Se il governo cadrà? “No, assolutamente”, afferma il capo politico M5S, Vito Crimi, ospite a un confronto tra i leader politici su Sky Tg24.

“Il problema del passaggio del 9 dicembre è tutto del M5S. Non condivido il ragionamento di Crimi sul Mes. Se noi prendiamo i soldi dal Mes e non dal finanziamento normale noi risparmiamo 300 milioni all’anno, sono soldi che vengono risparmiati dai cittadini. Sul Mes io sto con Zingaretti e non con Crimi”, spiega Renzi, sempre a Sky tg24.

“Il Mes è un Trattato internazionale che rimanda a delle condizioni, in passato le hanno viste i greci, i ciprioti. Ci sono 70 miliardi di euro fermi nelle casse dello Stato perché il governo non riesce a spenderli, il problema dell’Italia non è la mancanza di soldi, ma di idee” ha affermato il segretario della Lega Matteo Salvini, ribadendo la contrarietà all’utilizzo del Mes.

“Siamo coerentemente contrari sia alla riforma” del Mes, perché lo trasforma “sempre più in un fondo salva banche, segnatamente banche tedesche”, e “all’accesso anche nella cosiddetta versione senza condizionalità, perché purtroppo non è senza condizionalità” afferma la presidente di Fratelli d’Italia. “Delle due l’una: o crolla Conte o crolla M5S. Temo la seconda” ha inoltre affermato Meloni in una intervista al Messaggero.

”Voteremo no convintamente alla riforma del Mes, ma non perché siamo antieuropeisti. Siamo invece per il sì al Mes sanitario” ha assicurato Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, ribadendo che Silvio Berlusconi non ha cambiato linea politica su questo tema.

A cura di Renato Lolli – Foto Imagoeconomia

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