DOMENICO MANTOAN DIRETTORE GENERALE AGENAS

Il ricambio generazionale tra i medici di famiglia italiani è praticamente inesistente. Oltre un terzo di loro ha infatti più di 66 anni. La fotografia di Agenas (Agenzia sanitaria nazionale delle Regioni) è allarmante.

Sono sempre meno secondo i dati, i giovani che si formano per intraprendere questa professione e riempire i vuoti lasciati da chi va in pensione. I medici di base laureati da meno di 6 anni nel nostro Paese sono appena 666. Quelli che hanno un’anzianità da 13 a 20 anni, quindi professionisti intorno ai 45 anni, sono solo 2000 circa.

Il balzo è invece nella categoria dei laureati da oltre 27 ann dove si trovano circa 30 mila medici di famiglia. Dati allarmanti, considerando il ricambio generazionale insufficiente. La conseguenza è che ogni medico ha un numero di pazienti sempre più alto, e questo rende l’assistenza più difficile. Si parla di una media di 1.237 persone per medico ma sono tantissimi coloro che hanno sfondato il tetto massimo, che sulla carta sarebbe di 1.500, cioè il 42%. Per tamponare questo problema, molte Regioni hanno dato il via libera all’aumento del numero degli assistiti, fino a 1.800 e anche oltre.

A cura di Silvia Camerini – Foto Imagoeconomica

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