Il 27 gennaio in tutto il mondo si celebra la Giornata della Memoria, in ricordo della Shoah e delle vittime dell’Olocausto. La data è stata scelta perché in questo giorno nel 1945 venne liberato il campo di concentramento di Auschwitz.
Anche in Italia sono diversi gli appuntamenti. Tra i più importanti c’è quello che si è tenuto in mattinata al Palazzo del Quirinale, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Il sistema di Auschwitz fu l’estrema conseguenza di tossine letali che circolarono avvelenando i popoli, offuscando le menti, rendendo aridi cuori e sentimenti“, ha detto il capo dello Stato.
Ancora: “La Shoah fu un unicum nella storia dell’uomo, pur segnata da sempre da barbarie, guerre, stragi ed eccidi”. Poi il presidente ha sottolineato che la Costituzione ribadisce come l’Italia non debba essere mai più razzista. “Il negazionismo – ha anche aggiunto – è la forma più subdola e insidiosa del razzismo”. “La Shoah rappresenta l’abisso dell’umanità”, ha detto invece la premier Giorgia Meloni. “Resteremo vigili, forti e non permetteremo mai che l’Olocausto si ripeta“, ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Il Papa: “Non può esserci fraternità senza aver prima dissipato le radici di odio e di violenza che hanno alimentato l’orrore dell’Olocausto“.
A cura di Elisabetta Turci – Foto Imagoeconomica

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

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