The Extraordinary Commissioner for the Coronavirus emergency, Domenico Arcuri, during the anti-covid vaccine day at the Spallanzani Hospital where the first drugs were symbolically given to five health workers, Rome, Italy, 27 December 2020. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Un “affare” da 1,25 mld di euro che potrebbe costare un processo all’ex commissario straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri.
La Procura di Roma ha, infatti, chiuso le indagini dell’inchiesta sull’acquisto di oltre 800 milioni di mascherine, effettuate con l’intermediazione di alcune imprese italiane.

Oltre all’allora numero uno della struttura commissariale rischiano il rinvio a giudizio altre 11 persone. Tra loro l’imprenditore Mario Benotti, cui è contestato il traffico di influenze illecite, e Antonio Fabbrocini, responsabile unico del procedimento per la struttura commissariale accusato di frode nelle pubbliche forniture, falso e abuso d’ufficio.

I magistrati di piazzale Clodio hanno fatto cadere per Arcuri le accuse di corruzione e peculato. Sul punto il manager esprime “soddisfazione” e, commentando la notifica della chiusura dell’indagine, afferma che ora potrà “esercitare finalmente il mio diritto alla difesa in relazione alla residuale ipotesi di abuso d’ufficio”.

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