Il Presidente del Consiglio Mario Draghi

La dipendenza dell’Italia dal gas russo è scesa dal 40% al 25%, ma per parlare di price cap, ossia del tetto al prezzo del gas, sarà utile aspettare l’autunno: il vertice straordinario a luglio non ci sarà. Lo ha spiegato il premier italiano Mario Draghi durante l’ultima conferenza stampa da Bruxelles: “Gli Usa sono consapevoli delle difficoltà dell’Ue con le sanzioni. Al G7 si parlerà di price cap. L’Europa ha un potere di mercato per quanto riguarda il gas che viene dalla Russia via tubo poiché non può andare da nessun’altra parte. E questo potere dovrebbe usarlo con il price cap. Non mi sento deluso da questo Consiglio. Anzi, non mi aspettavo di poter fissare una data precisa per un rapporto completo sulla questione dell’energia: le cose si stanno muovendo per il verso giusto, anche se magari non arrivano rapidamente come uno vorrebbe”.

Come sottolineato dal presidente del Consiglio, dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, la dipendenza del nostro Paese dal gas di Putin è diminuita sensibilmente: “Si è parlato molto di energia, di cosa fare per i prezzi così alti. L’Italia per quanto riguarda gli stoccaggi sta andando molto bene, ci stiamo preparando per l’inverno. Per quanto riguarda la dipendenza dal Gas russo l’anno scorso era il 40%, oggi è sceso al 25%. Le misure che quindi il governo ha messo in campo già dall’inizio della guerra cominciano a dare risultati, altri fornitori di Gas cominciano a sostituire il Gas russo”.

“C’è molta consapevolezza rispetto alla serietà della situazione sull’energia – ha aggiunto Draghi – Si è parlato di coordinamento e sulla solidarietà, che certo ci deve essere e ci deve essere anche una risposta a controllare il prezzo del gas. L’obiezione che si fa al price cap è la paura che in risposta la Russia tagli le forniture, ma ormai in Germania stiamo al 50% del flusso. Putin incassa le stesse cifre e l’Ue ha difficoltà immense”.

Il premier ha poi rassicurato i cittadini italiani, timorosi di dover trascorrere un inverno in emergenza:  “Le misure che si stanno pensando in Italia “assicurano che non vi sia emergenza durante l’inverno. Il quadro, grazie alla ricerca di altri fornitori, vede l’Italia in buona posizione. Di un meccanismo di ristoro per chi è più colpito dalle sanzioni ne abbiamo parlato. Ci sono molte asimmetrie, su impegno militare, flussi di rifugiati o energie, ma non sono asimmetrie a senso unico, non siamo solo noi colpiti da queste”.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Imagoeconomica

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui