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MARCO TRAVAGLIO: LE RAGIONI DEL “NO”

Il referendum sulla costituzione si farà il 4 dicembre. Ma a cosa porterà tutto questo? Vincerà il sì o il no? Gli italiani sanno veramente a cose serve il referendum costituzionale lanciato da Renzi? Un giornalista che ha sempre cercato di scoprire gli altarini della politica italiana, potrebbe aiutarci a capire qualcosina in più. Di chi sto parlando? Ma di Marco Travaglio, Direttore de “Il Fatto Quotidiano” che a Berlusconi prima e a Renzi ora, non le ha mai mandate a dire. Travaglio girerà l’ Italia, con il suo spettacolo dal titolo “Perchè no. Tutte le bugie del referendum’, e farà tappa anche a Rimini, giovedì sera.

Travaglio, secondo lei si è stata fatta una corretta informazione su questo referendum voluto così fortemente da Renzi?

“Secondo me no. Sì è parlato solamente delle ragioni del sì, mentre quelle del no, non sono state prese, affatto, in considerazione. In questo caso, anche la Rai, che dovrebbe essere servizio pubblico, ha dato voce ha solo una delle due parti. Ed è per questo che attraverso questo spettacolo che porterò in giro per la penisola, come altri che ho fatto anche in passato, proverò a spiegare le ragioni del sì, attraverso un confronto con Maria Elena Boschi, impersonata, per l’ occasione, da Giorgia Salari”.

Gli italiani si stanno interessando a questo referendum oppure, come per molte altre cose, gli importa poco o nulla?

“L’ Italia è composta da 60 milioni di persone. Molti dei quali hanno già altri problemi a cui pensare, ma comunque la stragrande maggioranza vuole sapere in che cosa consiste questa riforma, prima di andare a votare. Una riforma scritta in lingua ostrogota, fatta apposta per non farci capire niente, così la gente è spinta a fidarsi solo del titolo. Vogliono far credere ai cittadini che questa riforma tagli i costi della politica, mentre impedirà solamente l’elezione dei senatori e darà l’immunità fra cento, tra senatori e consiglieri regionali che andranno a fare il dopolavoro in senato. E’ una cosa veramente scandalosa”.

Travaglio, Renzi può essere paragonato a un Berlusconi 2.0, oppure l’ allievo ha superato il maestro?

“Non so se Renzi abbia superato Berlusconi, ma la capacità di raccontare bugie è molto simile. Per quanto riguarda l’ occupazione militare della Rai, ha fatto peggio Renzi, perché Berlusconi almeno una rete all’opposizione l’aveva lasciata, mentre Renzi le ha prese tutte e tre. Invece, per quanto riguarda la costituzione, Berlusconi in passato la voleva fare a pezzi e l’ attuale Presidente del Consiglio ci sta provando, sperando di riuscire, dove nemmeno l’ ex premier era riuscito prima. Ai tempi di Berlusconi la riforma della costituzione fu bocciata, speriamo che 10 anni dopo, anche quella di Renzi che vorrebbe cambiare 47 articoli venga bocciata altrettanto sonoramente”.

A cura di Nicola Luccarelli

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