L’ortografia come l’ignoranza non perdona: “squola” con la q non si può, resta sempre un errore da squalifica. Se lo commette un alunno lo si annota con una penna rossa, ma se lo fa una maestra  può costare il licenziamento. E’ quanto accaduto ad un’insegnante di un istituto elementare della provincia di Venezia, Santa Maria di Sala, licenziata per “incapacità didattica”.

L’aveva messa alla porta, dopo la scoperta dei suoi ripetuti strafalcioni, il Ministero dell’Istruzione. Ora l’ha confermato il giudice del lavoro di Venezia, che ha respinto i ricorsi della donna. I giudici hanno ritenuto inammissibile sia la sua richiesta di essere destinata ad altre mansioni, sia quella di cambiare istituto. L’insegnamento non fa per lei,  in sostanza ciò che i magistrati hanno stabilito, confermando l’orientamento della preside e degli organi ministeriali.

Così di fatto il tribunale ha confermato la sua bocciatura

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