Oggi, 22 marzo, nella Giornata mondiale dell’acqua arriva il report sulla crisi idrica del Wwf con uno spaccato della situazione degli ultimi anni: “L’Ultima goccia. Crisi e soluzioni del prosciugamento climatico”.

Il tema verrà ricordato anche in occasione di Earth Hour-Ora della Terra, l’evento globale del WWF che si terrà in tutto il mondo, sabato 26 marzo.

I numeri della crisi idrica – Sono circa 4 miliardi le persone, sui 7,8 miliardi di abitanti umani della Terra, che sperimentano già una grave carenza d’acqua per almeno un mese all’anno. Tra il 1970 e il 2019, il 7 per cento di tutti gli eventi catastrofici nel mondo sono stati legati alla siccità, ma hanno contribuito a ben il 34 per cento delle morti legate ai disastri.

Sempre più persone, circa 700 milioni, sperimentano periodi di siccità più lunghi rispetto al 1950. I rischi di siccità aumenteranno nel corso del XXI secolo in molte regioni, incrementando i rischi per l’intera economia

Acqua e agricoltura: nota emergenza trascurata
L’agricoltura è stata influenzata dai cambiamenti del ciclo idrologico. A livello globale, tra il 1983 e il 2009, circa tre quarti delle aree coltivate globali hanno subito perdite di rendimento indotte dalla siccità meteorologica, con perdite di produzione cumulative corrispondenti a 166 miliardi di dollari.

Non si tratta di un’emergenza nuova perché è almeno da 50 anni che si moltiplicano gli allarmi in Italia e nel mondo e risulta sempre più incomprensibile la difficoltà ad avviare una gestione sostenibile della risorsa come prevedono le direttive europee e i pressanti richiami ad avviare politiche di adattamento ai cambiamenti climatici. In Europa almeno un terzo delle risorse idriche è destinato all’agricoltura, che incide sia sulla quantità che sulla qualità dell’acqua disponibile per altri usi.

In Italia il settore agricolo assorbe il 60 per cento dell’intera domanda di acqua del Paese, seguito dal settore industriale ed energetico con il 25 per cento e dagli usi civili per il 15 per cento. La scarsità di acqua nasce anche a monte: negli ultimi due decenni, il tasso globale di perdita di massa dei ghiacciai ha superato 0,5 metri di acqua equivalente per anno.

La crisi energetica
Tra i principali usi dell’acqua c’è la produzione di energia da idroelettrico, che genera una fetta cospicua di energia da fonti rinnovabili, ma che soffre e soffrirà sempre di più per l’estensione dei periodi di siccità.

A cura di Elisabetta Turci – Foto Imagoeconomica

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

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