Il Mondo continua a girare, ma lo fa in modo contrario. Basta pensare all’America. Per gli States il 2019 è stato l’anno più sanguinoso. Al Regno Unito che ha condito scandali reali oltre all’uscita dell’Europa. Alla Francia presa nella morsa della crisi economica, lavorativa e pensionistica, con i gillet gialli in rivolta fino alla Bastiglia e la caduta di Notre Dame. Ma nemmeno in Germania si vive nel pieno benessere con i tedeschi che si sono accorti della recessione e stanno consegnano alle banche le carte di credito a debito.

E, poi, l’Italia con la Grecia una specie due ruotine di scorta con le politiche sociali che rimbalzano tra un partito e l’altro nei parlamenti. Le stragi stradali, un anno disastroso per troppa libertà di alccol e droghe sintetiche. E, se aggiungiamo i drammi familiari, le donne uccise, siamo messi davvero male. Il pianeta nell’anno che sta per terminare conta inoltre 10milioni di bambini poveri assoluti, le guerre di religione sempre aperte con attentati in Africa, nella striscia di Gaza e i massacri ad Hong Kong. Certo nemmeno l’Argentina sta meglio con il popolo in rivolta per una crisi lavorativa sempre più in regresso.

Nel 2019 è esploso in modo esponenziale anche il pensiero di Greta per il clima che ha coinvolto i potenti degli stati. L’inquinamento terrestre e marino stanno mutando il volto della terra con i monsoni, i maremoti, i ghiacciai che avanzano per colpire e i distruggere interi villaggi e paesi antichi con fango e paglia.

Il mondo continua a girare, ma alla rovescia anche dentro la Chiesa, dove gli abusi nei confronti dei minori sono venuti alla luce e forse, solo la Preghiera di Francesco, riuscirà fermare questo enorme scandalo.

Insomma il 2019 si sta consumando per dare spazio ad un futuro che appare ancora molto incerto sotto molti aspetti sociali, in primis l’immmigrazione, il lavoro, la fame. Al momento ne hanno beneficiato i soliti dieci potenti del mondo che hanno visto le loro ricchezze aumentare, ma che mantengono il loro spirito nel buio per l’avarizia nei confronti dei più deboli.

In questa ultima domenica del 2019 ci vorrebbe un bacio quotidiano di tutti i popoli per raggiungere la pace e un’equità sociale spesso cancellata dalla ingordigia.
Non ci sarà mai amore intorno a noi se il Mondo non nutre speranze di festa.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Marco Iorio Roma

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