Non appena si è verificato un “momento” di pausa nel “tragico” scontro tra Israele ed Hamas, Il Presidente dell’Ucraina, coglie la palla al balzo per riproporre i problemi che affliggono la “Sua Nazione”. Furbescamente “usa” il suo Ministro degli esteri Dmytro Kuleba che, nell’intervista a Euronews Serbia, afferma: “L’Ucraina si aspetta un altro duro inverno di guerra, con attacchi di droni e missili russi contro le sue infrastrutture. Quanto a una pace bisogna procedere a piccoli passi. Raccomanderei di sostenere un accordo di pace che sia proposto dall’Ucraina.”

Temendo una serie di nuovi attacchi da parte delle Russia, nelle prossime settimane, il Ministro sottolinea: “Sappiamo che la Russia ha ammassato droni e missili e si è preparata per nuovi attacchi. Ci siamo preparati bene per questo inverno, molto meglio di quello precedente. Sono sicuro che alla fine avremo la meglio, ma sarà una vera e propria battaglia. Non sentiamo la diminuzione dell’attenzione e del sostegno politico del mondo. Due giorni fa ho incontrato molti esponenti della Nato e dell’Unione Europea e tutti mi hanno rassicurato su due punti. Primo, rifiutano categoricamente la nozione di stanchezza da guerra. In secondo luogo, sono davvero impegnati a continuare e ad aumentare il sostegno all’Ucraina. E lo fanno perché comprendono la posta in gioco di questa guerra. Alcuni Paesi stanno sfruttando le relazioni con Mosca per aiutarci a riportare i bambini rapiti in Ucraina. Credo che questa sia la strategia giusta: concentrarsi su questioni specifiche invece che su un obiettivo più ampio di pace. La Russia dovrebbe ritirarsi dal territorio dell’Ucraina e creare uno spazio per la diplomazia. Per diventare grande, l’Europa ha bisogno di Ucraina, Moldavia e Balcani occidentali.”

Non contento di quanto affermato, Kuleba aggiunge: “Ogni prospettiva futura è legata tuttavia a doppio filo, non solo a un’adesione dell’Ucraina alla Nato, ma anche a una sua entrata nell’Unione Europea. L’Ucraina come la Serbia appartiene all’Europa. Abbiamo i nostri interessi nazionali, ma siamo tutti europei. Quindi si tratta di strategia: espandere le regole europee, i principi europei e lo stile di vita europeo nel suo spazio storico”.

Ricordiamo che tra pochi giorni, il 14 e 15 dicembre, il Consiglio dell’Unione Europea, a Bruxelles, deciderà “se avviare” i colloqui di adesione con la Moldavia e l’Ucraina. Zelensky si auspica di entrare nella UE contemporaneamente agli altri Paesi dei Balcani occidentali già candidati.

Il Ministro Kuleba chiude la sua intervista, dichiarando: “Esortiamo l’Unione Europea a non ripetere l’errore di prolungare il processo di adesione per tutti questi Paesi. Due anni fa non c’era alcuna discussione seria sull’allargamento e i colloqui di adesione con i Balcani occidentali erano stati accantonati ed è giusto dire che è stata l’Ucraina a far uscire l’Unione dal coma dell’allargamento.”

A cura di Pier Luigi Cignoli – Foto Imagoeconomica

 

Editorialista Pier Luigi Cignoli

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