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LUCIANO PAVAROTTI UN ALTO TENORE

Nato il 12 ottobre 1935, Luciano Pavarotti rimarrà sempre nel cuore di tutti gli amanti della musica lirica e non solo con le sue braccia allargate e il sorriso per ringraziare i suoi fans. Fra i dieci tenori più importanti della storia, oltre che membro dei Tre Tenori insieme a José Carreras e Placido Domingo, è stato un uomo conosciuto anche grazie alla sua bontà nei confronti dei più deboli. La sua carriera vanta innumerevoli riconoscimenti e successi, nonché collaborazioni di grande importanza, portate avanti grazie al Pavarotti & Friends.

Le donne davvero importanti nella vita di Luciano sono state due: la prima moglie di Pavarotti è stata Adua Veroni, al fianco della quale il tenore ha trascorso 36 anni di matrimonio. I due si erano conosciuti quando lui aveva solo 17 anni, e fu davvero un colpo di fulmine. «Ero così stonata che Luciano mi prese sotto la sua protezione», ha dichiarato Adua. Dalla loro unione sono nati i primi tre figli di Pavarotti: Lorenza, Cristina e Giuliana.

Successivamente, verso i primi anni Novanta, la coppia attraversa un profondo periodo di crisi, in cui il cantante si avvicina a un’altra donna: Nicoletta Mantovani. Si tratta della sua assistente dell’epoca, ma presto tra i due non ci sarà soltanto più un rapporto professionale.

Arriverà così la separazione dalla sua storica compagna e nascerà una storia destinata a diventare un argomento centrale nel gossip e nella cronaca rosa di quegli anni, sopratutto dal momento che Nicoletta ha… 30 anni in meno di Pavarotti! L’inizio sarà un bacio alle Barbados, paparazzato e finito sui giornali di tutto il mondo.

Da lì la battaglia legale per il divorzio con Adua, finché nel 2003 Nicoletta e Luciano diventano genitori di Alice Pavarotti, quarta bambina del tenore. Purtroppo però, ad accompagnare la lieta notizia, ci sarà anche la morte di Riccardo, il secondo bimbo che Nicoletta aspettava, e che perderà la vita proprio durante il parto. Un anno dopo, nel 2014, i due convoleranno a nozze, e Nicoletta rimarrà al fianco di Luciano fino alla fine dei suoi giorni.

Con la volontà di mantenere vivo per sempre il ricordo di uno dei più grandi tenori del mondo, la Fondazione Luciano Pavarotti ha deciso di inaugurare una casa-museo, trasformando la abitazione dove ha trascorso gli ultimi anni della sua vita in un museo. Si tratta di una villa situata nelle campagne modenesi, un luogo che era stato terminato nel 2005 e dove Luciano ha trascorso gli ultimi anni della sua vita. Proprio in quei terreni, il cantante aveva costruito diverse scuderie e aperto una scuola di equitazione, spinto dalla sua passione per i cavalli.

La morte di Pavarotti è avvenuta il 6 settembre del 2007, alle 5 del mattino nella sua villa alle porte di Modena. A fermare il suo cuore fu un tumore al pancreas contro il quale Luciano combatté duramente, ma che alla fine prevalse su di lui.

Ad annunciare pubblicamente la sua morte fu il manager Terry Robson, che riportò anche le parole di Big Luciano: «Penso che una vita per la musica sia un’esistenza spesa meravigliosamente ed è questo a cui ho dedicato la mia vita». E qualcuno ha aggiunto che se Luciano non fosse esistito, avremmo dovuto inventarlo…

Modena fu colma di affetto nei confronti del suo Luciano: furono in centomila a visitare la camera ardente dove Pavarotti riposava, per concedere a tutti i suoi fan ed estimatori, un ultimo grande saluto. Prima di morire ha cantato con quasi tutti i protagonisti della musica leggera italiana e internazionale. Dopo l’Italia, Pavarotti aveva trovato il grande successo negli Stati Uniti d’America.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Imagoeconomica

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