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LOCOMOTIVA GANNA

Vederlo andare su, verso il Valico di Montescuro, con un passo incredibile per uno della sua stazza (192 cm per 90 chili) e poi tagliare da trionfatore il traguardo di Camigliatello Silano, dopo quasi duecento chilometri di fuga è stato entusiasmante per tutti coloro che amano il ciclismo; sto parlando di Filippo Ganna, il Campione del Mondo a cronometro, il quattro volte mondiale dell’inseguimento su pista, con un futuro tutto da scrivere visto che ha compiuto 24 anni nello scorso luglio.

Quella appena terminata non è certo l’impresa più grande della carriera di Filippo, ma come pensare alla partenza di una tappa con un colle di prima categoria, per giunta a soli dodici chilometri dall’arrivo, che fosse un inseguitore a tagliare per primo il traguardo? Eppure Ganna ce l’ha fatta, facendo entusiasmare chi sulle strade del Giro o davanti la televisione, lo ha visto dettare il passo della fuga, resistere agli scatti di chi ci ha provato a lasciare la compagnia e poi ad essere lui a mollare tutti, con una progressione che ha tagliato le gambe agli scalatori.

Davvero difficile pensare a dove potrà arrivare Ganna, un ragazzone capace di vincere nel 2018 la Parigi-Roubaix per gli Under 23, quindi uno che nelle corse di un giorno, con una formazione che corra per lui, potrebbe diventare presto uno dei favoriti, uno difficile da battere, perché ha potenza, capacità tattiche, la “testa” giusta per diventare un grande non solo su pista ma anche sulle strade delle corse in linea più famose.

Per adesso godiamoci questi regali fantastici, queste vittorie da ciclista d’altri tempi, che scaldano il cuore e creano entusiasmo, quello scambiatoci con un amico anconetano, appena finita la tappa, anche lui innamorato di questo piemontese, giovane e bravo, che ci ha ricordato grandi campioni del passato ed al quale auguriamo che quella di Camigliatello Silano sia solo la prima di tante, intense, gioie.

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Ansa

scrivi a: direttore.editorecostantini@gmail.com

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