Le ricerche dei vigili del fuoco per ritrovare Mattia, il bambino di 8 anni scivolato dalle mani della mamma dopo l'alluvione.

Sono state trovate le scarpe di Mattia Luconi, il bambino di 8 anni che risulta disperso dopo l’ondata di maltempo che ha colpito le Marche la sera del 15 settembre. Si tratta di un paio di scarpe da tennis, ieri il fango aveva restituito lo zainetto del bimbo, trovato a circa 8 km di distanza dal punto in cui era stato strappato dalle braccia della madre nel territorio di Castelleone di Suasa e trascinato via da un’ondata di acqua e fango. Stamane le ricerche con sommozzatori e cani molecolari si sono concentrate in un’ansa del torrente Nevola, dove c’è una strettoia, poi si sono spostate più a valle.

Alle operazioni assistono il papà che non si rassegna nel ritrovare il figlio vivo e gli zii materni. Ieri in quel punto, nella stessa zona in cui era stata ripescata l’automobile della madre, scampata all’inondazione, i cani molecolari avevano cominciato a ‘puntare’ e uno aveva anche cercato di buttarsi in acqua. Si tratta di cani molecolari addestrati in Svizzera e a San Marino, in grado di individuare persone in qualunque condizione. Seguendo le ‘indicazioni’ del cani, i sub si sono immersi per perlustrare l’ansa ‘al tatto’. Nella stessa zona sono al lavoro i vigili del fuoco che con degli escavatori e stanno rimuovendo tronchi d’albero in maniera incessante.

Dal punto di vista della dinamica degli eventi quello che si riscontra in questo momento è che non c’è stata un’allerta da parte della Regione Marche nei confronti dei Comuni”. Lo ha detto la procuratrice capo della Procura di Ancona Monica Garulli al Tgr Rai Marche, a proposito dell’inchiesta sull’ondata di maltempo che ha devastato il tutto il territorio, provocando 11 vittime e ingenti danni economici.

E, questo è tutto subdolo, infame, in un paese dove la poltica fa acqua da tutte le parti e la burocrazia è il male peggiore.

Se Mattia non fosse più vivo, in molti si dovranno mettere le mani nella propria coscienza, le Marche dimenticate, i morti non tornano più.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Imagoeconomica

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