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L’IMPRESA DEL NAUTILUS

La storia del Nautilus, primo sottomarino militare a propulsione nucleare al mondo, comincia nel luglio 1951, quando il Congresso statunitense (Harry Truman era il Presidente) ne autorizzò la costruzione, che ebbe inizio sotto la guida del capitano della Marina Usa, Hyman Rickover, il 14 giugno 1952 nei cantieri navali della General Electric a Groton.

A vararlo con la classica bottiglia di champagne, il 21 gennaio 1954, fu Mamie Eisenhower, moglie del presidente degli Stati Uniti Dwight D. Eisenhower.
Dopo un viaggio in immersione cominciato il 22 luglio 1958 salpando dalla base navale di Pearl Harbor, nelle Hawaii, dando ufficialmente il via all’operazione denominata “Northwest Passage”, il Nautilus raggiunse, primo nella storia, aprendo un passaggio tra l’emisfero australe con quello occidentale, il Polo Nord, navigando sotto la calotta polare.

A capo della missione c’era il comandante William Anderson, esperto pluridecorato nel corso del secondo conflitto mondiale (ricevette anche una Stella di Bronzo) per aver partecipato a numerose azioni di guerra contro sommergibili e navi nemiche, e con lui altre 115 persone tra cui 4 scienziati e 111 ufficiali ed equipaggio. Un’ardua impresa per l’imbarcazione che mirava a diventare la prima a passare sotto al Polo Nord geografico.

Il Nautilus puntò dritto verso Nord, precisamente verso lo Stretto di Bering, per poi immergersi il 1° agosto sotto la calotta glaciale artica Punta Barrow, situata in Alaska. Il sottomarino percorse mille miglia in due giorni di navigazione, prima di raggiungere il Polo Nord geografico e riemergere in superficie il 5 agosto a largo della Groenlandia e fare rotta verso l’Islanda.

A compimento dell’impresa polare Anderson venne insignito dal Presidente Dwight Eisenhower della Legion of Merit, una delle più alte onorificenze concesse dal Governo degli Stati Uniti. E proprio la motivazione della medaglia racchiude in sé il valore dell’impresa: “Sotto la sua intrepida guida, il Nautilus ha aperto per primo una via sottomarina tra l’emisfero orientale e quello occidentale. Questa impresa segna una tappa importante per ulteriori esplorazioni e per il possibile uso di questa via, da parte di sommergibili da carico azionati da energia nucleare, intesa come una rotta marittima commerciale tra i principali oceani del mondo”.
Il sottomarino è oggi visitabile allo Submarine Force Museum di Groton (Connecticut), di cui costituisce l’elemento più importante.

articolo a cura di Franco Buttaro – Foto

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