ALBERTO CIRIO PRESIDENTE REGIONE PIEMONTE

Il maltempo continua a devastare il Nordovest. Il bilancio è di due morti (in Valle d’Aosta e nel Vercellese) e 2 dispersi (uno in Piemonte, l’altro è un cacciatore nel Pavese). Situazione particolarmente grave a Limone in Piemonte. ‘Una catastrofe’, dice il sindaco. Tre ponti crollati. Quello sul Sesia, tra Romagnano e Gattinara, era stato riaperto alle 12 in una diretta Fb dei due sindaci. Gli altri due in Valtrebbia nel Piacentino, sulla statale 45 che collega Piacenza e Genova; e a Bagnasco, nel Cuneese, travolto dal Tanaro. Isolata Omea, tra la provincia di Cuneo e il confine con la Liguria. A Venezia sollevate per la prima volta le barriere del Mose, la marea è salita solo di 75 centimetri e piazza san Marco è rimasta all’asciutto.

Allerta gialla per il Po
Allerta sul fiume Po, che con la piena si è alzato di oltre sei metri nelle ultime 24 ore ma sotto pressione sono anche i grandi laghi con il Maggiore che si è alzato di oltre un metro a Sesto Calende e quello di Como con l’acqua arrivata addirittura in strada. E’ quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti al Ponte della Becca a Pavia, dove il grande fiume nella mattina del 4 ottobre ha raggiunto l’allerta gialla. Il rapido innalzamento del Po – spiega la Coldiretti – è emblematico della situazione di sofferenza del bacino idrografico del nord in cui si sono verificate esondazioni dei corsi d’acqua con frane e allagamenti, morti e dispersi. Gravi danni nelle campagne con raccolti distrutti e animali dispersi ma anche danni strutturali alla viabilità sulle strade rurali con milioni di euro di danni secondo la Coldiretti.

Liguria e Piemonte chiedono stato d’emergenza
La Liguria e il Piemonte hanno chiesto al governo lo stato d’emergenza per i danni causati dal maltempo. In 24 ore le precipitazioni hanno superato il record storico dal 1958, causando danni ingenti e, soprattutto, una vittima e un disperso.
A perdere la vita è stato un ragazzo di 36 anni, Samuel Pregnolato, residente a Quarona, nel Vercellese, il cui corpo è stato recuperato sul greto del fiume Sesia a Borgosesia. L’auto dell’uomo è finita nel fiume venerdì notte. Il fratello di 21 anni è riuscito a salvarsi aggrappandosi ad alcuni rami.

Continuano invece le ricerche di un margaro disperso nei pressi del Colle di Tenda, che si teme possa essere stato travolto dal torrente Vermenagna in piena.

L’evento alluvionale che ha colpito il Piemonte è stato caratterizzato da precipitazioni eccezionali su gran parte del territorio, con punte di 630 millimetri a Sambughetto (Vb), 610 mm a Piedicavallo (Bi) e 580 mm a Limone Piemonte (Cn) in sole 24 ore. Le piogge intense e concentrate hanno prodotto estese e diffuse esondazioni dei corsi d’acqua, erosioni spondali e, in alcuni casi, il crollo di ponti. Frane, colate di fango e trasporto di materiale hanno causato danni a infrastrutture viarie e centri abitati.

Per alcune ore è stata interrotta l’autostrada Torino-Milano, mentre rimane chiusa la Torino-Aosta, tra Scarmagno e Quincinetto. L’allerta resta arancione in attesa del transito dell’onda di piena, che potrebbe provocare locali allagamenti, e per l’incremento dei livelli del lago Maggiore. Le aree a rischio sono le valli Tanaro, Belbo e Bormida nel Cuneese, lungo il fiume Toce nel Novarese e Verbano, e nella pianura settentrionale. Confermata, invece, l’allerta gialla nel Torinese.

Sono 108 i comuni colpiti. Ancora numerose le utenze senza corrente elettriche. Enel ne ha comunicate 2700 nel Verbano-Cusio-Ossola, 2360 in provincia di Vercelli, 1500 in provincia di Cuneo, 1000 in provincia di Biella, 240 in provincia di Novara, 180 in provincia di Torino, 13 nell’Alessandrino. Per gestire l’emergenza sono stati attivati circa 80 Centri operativi comunali (Coc) e oltre 700 volontari sono in attività su tutto il territorio regionale. Attiva 24 ore su 24 la Sala operativa della Protezione civile di corso Marche, a Torino, aperta dalle 8 di ieri.

a cura di Roberto D’Orazi – Foto Imagoeconomiaca
Nella foto in alto ALBERTO CIRIO PRESIDENTE REGIONE PIEMONTE

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