L'iflazione galoppa
Il Covid, la guerra tra Russia ed Ucraina, l’inflazione galoppante e poi cos’altro dobbiamo aspettare ci piova addosso ulteriormente, per mettere a dura prova l’economia mondiale?
Già la pandemia, con i suoi milioni di morti, era stata una prova incredibilmente difficile da affrontare e quando pareva che il peggio fosse passato, ecco le smanie putiniane a dividere ulteriormente un mondo dove ormai non si distingue più il buono dal cattivo, ammesso il primo ci sia ancora.
La guerra ha voluto poi dire che la crisi pandemica è diventata alimentare, energetica, creando inflazione ed ovviamente, speculazione; nulla di nuovo dunque, dato che l’aumento dei prezzi segue naturalmente la scarsità di materie primarie e l’innescarsi di spirali che per l’economia sono deleterie.
Così ecco ripartire l’inflazione, l’aumento dei tassi d’interesse, la contrazione delle richieste da parte di privati che altro che accendere un mutuo per l’acquisto della casa!
A tutto questo occorre aggiungere un altro fattore per nulla di secondo piano, ovvero il clima e le conseguenze di comportamenti di cui prima o poi ci si ritrovava a pagare le conseguenze.
In Italia ci si trova a dover fronteggiare una crisi idrica senza precedenti, con fiumi in secca e non più in grado di dare una mano all’aspetto energetico ed a un’agricoltura ormai allo stremo delle forze. Quanti ghiacciai sono letteralmente spariti nel corso degli ultimi anni? Sarà pure colpa non solo italiana il riscaldamento e l’inaridimento generale, ma abbiamo fatto qualcosa anche solo per noi, per il nostro Paese?
Il problema climatico si aggiunge agli altri e basta andare a fare la spesa per accorgersi di un aumento dei prezzi vertiginoso, accoppiato ad una sempre minor qualità del cibo; spesso capita di preparare una semplice insalata mista, senza distinzione di sapore, ma con una spesa che sempre meno persone possono permettersi.
Economia in crisi, borse che sembrano l’ottovolante di Gardaland, clima che in pochi chilometri quadrati ed in pochi minuti,  passa dalla siccità alla pioggia torrenziale, alla grandine che distrugge anche quel poco di raccolti prodotti.
In tutto questo c’è chi diventa sempre più povero e chi invece è sempre più ricco, naturalmente con una sproporzione spaventosa ed in crescita; senza che ci sia una ricetta per migliorare la situazione, o forse, senza che ci sia la volontà di cambiare le cose.
Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Imagoeconomica

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui