Il Ministro degli Esteri e dell’Emigrazione del Marocco, Nasser Bourita, presente tra i convenuti alla Conferenza internazionale si sviluppo e migrazione, in corso a Roma e voluta dal Governo italiano, ha dichiarato: ”I passeggeri che sono a bordo delle piccole imbarcazioni che partono dal Marocco per raggiungere l’Italia e poi gli altri Stati Europei, hanno a loro disposizione i numeri telefonici delle Ong per farsi recuperare in mare aperto.”

Come più volte affermato queste Navi Negriere moderne di umanitario non hanno assolutamente nulla, anzi condividono gli elevati profitti, basati sul denaro estorto ai migranti, con la promessa di portali a destinazione. Questo sconfessa tutte le menzogne che il PD e i suoi adepti hanno raccontato per anni e solo per favorire interessi diretti come le Cooperative per l’accoglienza (quasi tutte indagate quelle dell’Emilia Romagna) e la raccolta di “schiavi” per lavorare nelle campagne a 2/3 Euro ora e per 15 ore al giorno, con il bene placito di certe Istituzioni e Sindacati. Non solo, sarebbe il caso di ricordare che il PD ha infangato un Senatore della Repubblica Italiana difendendo una Nave Negriera che ha forzato il porto di Lampedusa, speronando una motovedetta della Guardia di Finanza e pilotata da una certa Carola Rackete. E a distanza di poco più di due anni sembra che la sinistra europea la proponga quale candidata alle elezioni del 2024!

Non a caso Nasser Bourita da forza a quanto proposto dal nostro Premier Giorgia Meloni nel suo continuo programma finalizzato a combattere la sporca rete dei trafficanti che operano nel Mediterraneo e dichiara: “La novità del processo di Roma è che arriva al momento giusto e ha un valore aggiunto: l’idea di tradurre il dialogo in collaborazione operativa sia sul fronte del contrasto all’immigrazione illegale, sia sullo sviluppo, in una dialettica che supera lo scambio tra sicurezza e integrazione con un approccio pragmatico.”

La collaborazione tra UE e Africa diventa la “conditio sine qua non” per frenare e sconfiggere l’immigrazione irregolare.

Matteo Piantedosi, Ministro dell’interno, si è confrontato con il Ministro saudita, Abd al-Azix bin Saud Al Saud e con il Ministro saudita tunisino Kamel Fekih affermando a fine incontro: “Occasione per rinnovare la comune volontà di rafforzare la collaborazione per la sicurezza e per il contrasto ad ogni traffico illecito,”.

La premier Meloni, artefice di tale progetto, ha dichiarato: “Avviare un percorso condiviso in grado di attuare misure concrete per la crescita e lo sviluppo del Mediterraneo allargato e l’Africa, per affrontare le cause profonde dei flussi irregolari e per sconfiggere l’attività criminale dei trafficanti di esseri umani. Animati da questo spirito, siamo onorati di ospitare oggi a Roma la Conferenza internazionale su sviluppo e migrazione.”

Il Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, in simbiosi con il nostro Premier ha espresso il suo pensiero: “La UE si muove nella stessa direzione indicata da Meloni. Bruxelles è pronta a creare rapporti operativi che rafforzino la cooperazione fra le diverse forze dell’ordine, per le operazioni di ricerca e soccorso e per rafforzare le frontiere, garantendo al contempo tutele a chi ne ha bisogno. Vogliamo costruire ponti fra le due comunità – europea ed africana – per formare la nuova forza lavoro di cui le nuove economie emergenti hanno bisogno. Con questo principio in mente abbiamo sviluppato nuovi partenariati per i talenti, mirati in particolare ai giovani, che vogliono realizzare i loro sogni. Troppi di loro mettono le loro vite in mano a trafficanti che non possono mai garantire una nuova ripartenza.”

Auspichiamo che questa prima Conferenza internazionale, voluta da Giorgia Meloni, sia il vero inizio di una nuova alleanza mirata a trovare gli attesi e quasi insperati risultati!

A cura di Pier Luigi Cignoli – Foto Imaoeconomica

Editorialista Pier Luigi Cignoli

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