Il successo della Premier Giorgia Meloni in Italia e alle elezioni europee e la conseguente sconfitta dei Leader di sinistra, vedi Francia e Germania, ha avuto, come conseguenza immediata la destabilizzazione dell’extrême gauche, come le Ong, le Navi negriere.
Non dimentichiamo che “da sempre” i “Tedeschi” hanno alimentato queste “organizzazioni” foraggiandole con mirati ed importanti finanziamenti, recepiti dal Parlamento a maggioranza di sinistra e dagli enti pubblici del territorio.
La sconfitta di Scolz rappresenta un segnale molto forte che condiziona elementi politici, economici e finanziari in Germania, e crea “paure” nel segmento immigrazioni, paure che ovviamente spaventano le Ong, a cui viene a mancare un supporto indispensabile per il loro “discutibile” operato.
Tali supporti finanziari già da qualche tempo sono in pregiudicato in Germania e lo dimostrano le nuove posizioni scelte dai Leader di sinistra che hanno ridimensionato l’immigrazione incontrollata, elemento base invece per le ONG e che hanno come obiettivo determinante gli sbarchi in Italia, cosa che diventa più ardua senza l’appoggio tedesco e la loro “volontà” di ignorare deliberatamente le regole poste dal governo di destra-centro, continuando in una sfida provocatoria, come dimostra l’ultimo messaggio dell’esponente della Ong Sea Eye, Gorden Isler, che usando l’immagine dell’incontro “amichevole” della Premier Meloni con il suo alter-ego inglese Rishi Sunak, si premura di dichiarare: “Giorgia Meloni, dimentica che le organizzazioni civili di soccorso in mare hanno vinto tutte le cause nei tribunali italiani e che il decreto Piantedosi è stato dichiarato incostituzionale“.

Se è vero quanto dichiara Gorden Islera necessita precisare che ci sono diversi i ricorsi che le organizzazioni hanno già perso.

Ma Isler, non soddisfatto del suo dire, lancia una minaccia contro il Governo e contro la Premier Meloni, sottolineando: “Le verrà presentato il conto per questa politica irresponsabile“.
Ma cosa crede questo funzionario delle ONG? Forse nella sua “cultura e intellighenzia” maturata nella sinistra, non capisce che l’Italia è un Paese sovrano in cui le leggi vengono fatte democraticamente da Governo e Parlamento eletto dal popolo italiano e non è una Ong tedesca che può scrivere la sua agenda. Ma, ma sarà in grado di capirlo?
A cura di Pier Luigi Cignoli – Foto ImagoEconomica 
Editorialista Pier Luigi Cignoli

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