Silvio Berlusconi e Adriano Galliani portano il Monza in serie A

Cala il sipario sul campionato di Serie B, con l’ultimo incontro disputato ieri sera, che ha decretato la promozione del Monza in serie A insieme alle già promosse Lecce e Cremonese.

I brianzoli approdano alla massima serie per la prima volta, dopo 110 anni dalla fondazione. Dietro questo prestigioso traguardo l’impronta di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani: sono stati sufficienti 4 stagioni calcistiche per arrivare dalla serie C – Lega Pro all’olimpo del calcio.
Tutto ha inizio il 28 settembre 2018 con l’acquisto, da parte della Fininvest, del 100% della “Società Sportiva Monza 1912” che acquisisce il nome di di Associazione Calcio Monza.

Dopo il primo anno, il Monza domina il campionato di Lega Pro 2019/2020, centrando l’obiettivo della Serie B con ben 16 punti di vantaggio sulle inseguitrici. Nella serie cadetta arriva il subito il terzo posto, quindi l’eliminazione alle semifinali dei play off. Quest’anno la grande svolta. Lecito aspettarsi, da parte della tifoseria, una campagna acquisti capace di portare in Brianza nomi di grande spessore, anche se in queste ore di euforia il presidente Berlusconi promette grandi sogni per la neopromossa.

In casa Lecce il ritorno nella massima serie calcistica è stato immediato e forse anche previsto, essendo la squadra pugliese una delle favorite ad inizio campionato. Una solida società il cui presidente, Angelo Sticchi Damiani, ha riunito diversi investitori locali, ottenendo subito ottimi risultati sia in campo che in sede di bilancio. Sfumata la promozione ai play off dello scorso campionato, la struttura solida composta da calciatori esperti ed integrata da giovani promettenti, ha dato la possibilità al tecnico Marco Baroni di svolgere un ottimo lavoro e di acciuffare immediatamente un posto nella massima serie.

Diverso il percorso dell’altra promossa, la Cremonese, assente dalla serie A dal 1996. Anche a Cremona una solida società che ha comunque collezionato molte delusioni, soprattutto il serie C. Al quinto campionato consecutivo nella serie cadetta si realizza il sogno in cui ormai non credeva più nessuno. Con sette stranieri a disposizione e un nutrito gruppo di giovani calciatori italiani, il tecnico Fabio Pecchia ha saputo centrato l’obiettivo.

Bisogna comunque andare cauti con l’entusiasmo, in quanto 10 unità della rosa sono in prestito da altre squadre, e alcuni sono indispensabili nelle dinamiche calcistiche di Pecchia, come Carnasecchi, Zanimacchia e naturalmente lo juventino Nicolò Fagioli, una tra le migliori promesse del calcio italiano. Indispensabile quindi confermare i giovani in prestito per poter costruire attorno a loro una squadra competitiva.

Franco Buttaro

articolo a cura di Franco Buttaro – Foto Imagoeconomica

scrivi a: [email protected]

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui