Istituita nel 1933, la classifica scalatori (che ufficialmente è denominata classifica Gran Premo della Montagna) è la terza in ordine d’importanza delle graduatorie che assegnano una maglia al Giro d’Italia; solo dal 1974 però, gli scalatori hanno una maglia che distingue il primato di tale classifica, con il verde utilizzato sino all’edizione del 2011, e l’azzurro, voluto dallo sponsor Mediolanum, utilizzato dal 2012. 

Vinta dai più bei nomi del ciclismo mondiale, la classifica degli scalatori è ovviamente parte ambitissima di un Giro che delle montagne ha sempre fatto terreno di imprese eccezionali, ed in tredici occasioni è finita sulle spalle del vincitore della corsa rosa, ultimo dei quali, nel 2018, il britannico Froome, che aveva preceduto il vincitore dell’edizione appena conclusasi: Giulio Ciccone.

Il quasi venticinquenne chietino (è nato il 20 dicembre 1994), portacolori della Trek-Segafredo, è stato il vero dominatore della classifica 2019, avendo indossato la maglia sin dalla partenza, grazie al miglior tempo ottenuto nel tratto in salita della cronometro che portava a San Luca di Bologna.

Ciccone cedeva la maglia al termine della dodicesima tappa, quella con arrivo a Pinerolo, al compagno di squadra Gianluca Brambilla, ma ne riprendeva immediatamente possesso sulle salite che proprio da Pinerolo portavano a Ceresole Reale- Lago Serrù, e metteva la classica ciliegina sulla torta con la fantastica vittoria a Ponte di Legno, dopo essere passato per primo sul Mortirolo (montagna Pantani del Giro), regolando in volata il ceco Jan Hirt del Team Astana, in una giornata da tregenda, caratterizzata dalla pioggia e da un freddo pungente.

Distintosi per le sue qualità di scalatore, sin da dilettante, Ciccone dopo essere passato professionista nel 2016, con la Bardiani CSF, ha vissuto momenti problematici a causa di due operazioni al cuore per problemi di tachicardia sopraventricolare, da cui ha saputo brillantemente riprendersi, dimostrando anche da professionista tutte le sue doti, tanto da essere ingaggiato per la stagione in corso dal Team Pro-Tour della Trek-Segafredo.

Le qualità indubbie fanno di Ciccone uno dei possibili protagonisti delle corse a tappe negli anni a venire e, se le voci di un passaggio di Vincenzo Nibali alla Trek-Segafredo nel 2020, fossero confermate dai fatti, Giulio avrà certamente enormi benefici nell’affiancare uno dei più forti corridori al mondo, capace di vincere non solo i grandi giri ma anche alcune tra le più prestigiose gare in linea.

Articolo e foto a cura di Patrizia Ferro

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